Ets Ue: cos'è e come funziona il sistema di scambio emissioni

L'Ets dell'Ue, sistema "cap and trade", prezza le emissioni di gas serra per la decarbonizzazione ed è riuscito a dimezzarle dal 2005. Un nuovo Ets 2 ne amplierà la portata.

Palazzo Berlaymont, sede della Commissione Europea a Bruxelles  - Foto AdnKronos
Palazzo Berlaymont, sede della Commissione Europea a Bruxelles - Foto AdnKronos
15 luglio 2026 | 15.07
Tommaso Gallavotti
LETTURA: 2 minuti

L'Ets, Emissions Trading System, è il principale mercato al mondo delle emissioni climalteranti. Utilizza il sistema del "cap and trade" (tetto e scambio) per dare un prezzo alle emissioni climalteranti o gas serra, secondo il principio 'chi inquina paga'. In pratica, l'Unione Europea stabilisce una quantità massima di gas a effetto serra che i settori coperti dal sistema possono emettere ogni anno, tetto che va a ridursi nel tempo.

Il sistema copre i grandi impianti industriali, il trasporto aereo e quello marittimo. Le aziende ricevono o comprano quote di emissione (una quota è pari a una tonnellata di anidride carbonica): chi inquina meno del previsto può vendere le proprie quote residue, incassando un profitto. Chi inquina troppo, per contro, deve comprare altre quote sul mercato, altrimenti subisce sanzioni.

Ogni anno, spiega il think tank del Parlamento Europeo, si applica una percentuale di riduzione al limite massimo. Attraverso lo scambio di quote, l'Ets premia la riduzione delle emissioni e incentiva la decarbonizzazione.

L'Ets ha dimostrato di funzionare: nel 2020, le entità coinvolte hanno ridotto le proprie emissioni di gas serra del 43% rispetto al 2005. Nel 2024, le hanno dimezzate. Il sistema è sulla buona strada per raggiungere l'obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 62% entro il 2030.

Dalla sua nascita nel 2005, il sistema è diventato sempre più ambizioso. Oggi supera i confini dell'Ue: regola anche le emissioni nello Spazio Economico Europeo e nell'Irlanda del Nord. Dal 2020 è collegato al sistema svizzero Ets e sono in corso negoziati per collegarlo al sistema britannico (un annuncio su questo è atteso la settimana prossima).

Un nuovo Ets 2 verrà inoltre avviato per le emissioni di gas serra provenienti dai fornitori di combustibili nei trasporti stradali, negli edifici e in altri settori. Con l'Ets2, che toccherà direttamente anche i privati cittadini e non più solo le imprese, l'Ets coprirà circa il 75% delle emissioni di gas serra dell'Ue. Dopodomani la Commissione presenterà tre proposte per rivedere il sistema.

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