Fao, Martina 'blindato' da Italia e agricoltori: "E' candidato più autorevole in Ue"

Sostegno convinto dal ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida e dalle principali associazioni agricole italiane a favore della candidatura di Maurizio Martina alla direzione generale della Fao: Confagricoltura, Cia, Coldiretti e Fedagripesca, interpellate dall’Adnkronos. Gioco di squadra contro la candidatura a sorpresa del ministro dell’Agricoltura spagnolo Luis Planas.

Il vice direttore generale Fao Maurizio Martina (Fotogramma)
Il vice direttore generale Fao Maurizio Martina (Fotogramma)
15 maggio 2026 | 18.37
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Sostegno convinto dalle principali associazioni agricole italiane a favore di Maurizio Martina, candidato dal governo italiano alla direzione generale della Fao, insidiato a sorpresa dal candidato del governo spagnolo, il ministro dell’Agricoltura Luis Planas. A serrare le fila in difesa dell’attuale vice segretario della Fao, quale successore del cinese Qu Dongyu al vertice dell'agenzia, è stato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida che ha inviato una lettera a Maria Panyiotou, ministra dell’Agricoltura di Cipro (presidente di turno Ue), per rappresentare le rimostranze a nome del governo italiano contro Planas, il candidato di Sanchez, in vista dell’elezione a luglio 2027 a Roma da parte dei 194 membri della Fao.

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E oggi il ministro Lollobrigida si è esposto pubblicamentein una nota in cui ha precisato che “la candidatura di Maurizio Martina è senza dubbio la più autorevole tra quelle emerse fino ad oggi tra le nazioni dell’Unione europea. Stiamo lavorando con la presidente Meloni e il vicepresidente Tajani per fare emergere il suo profilo in modo tale da permettere all’Italia di esprimere, per la prima volta nella storia, il direttore generale della Fao”. “E' interesse di tutti allargare il consenso sulla candidatura italiana. Non è quindi il momento di fare polemica politica, - ha sottolineato - ma è importante capire che stiamo giocando nella stessa squadra. Ritengo infatti incomprensibile la pretesa spagnola di voler esprimere due candidature nell’ambito delle agenzie delle Nazioni Unite che dovranno eleggere i vertici nel prossimo anno. Così facendo si mette a rischio non solo la possibilità di avere un europeo al vertice della Fao, ma anche al vertice dell’Ifad” ha rimarcato Lollobrigida a proposito delle altre due agenzie dell’Onu che si occupano di sicurezza alimentare con sede a Roma, in particolare il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad) e il World Food Programme (Wfp). Madrid, infatti, che già detiene la direzione dell’Ifad ha ricandidato l’economista spagnolo Alvario Lario, in scadenza a febbraio 2027 e, nello stesso anno scade anche il mandato della statunitense Cindy McCain, direttore esecutivo del World Food Programme (Wfp).

A fare quadrato attorno al governo nel sostenere Martina, già ministro dell'Agricoltura del governo Renzi, sono scese in campo dunque le organizzazione agricole Confagricoltura, Cia, Coldiretti e Fedagripesca, interpellate dall’Adnkronos. Confagricoltura, attraverso il suo presidente Massimiliano Giansanti, ha ribadito “il suo sostegno alla candidatura, avanzata dal Governo italiano, di Maurizio Martina a direttore della Fao” ritenendo che “la proposta del ministro Lollobrigida dell’attuale vicedirettore della Fao va difesa con forza anche in Europa". Giansanti, va ricordato, è anche presidente del Copa, il Comitato europeo delle organizzazioni professionali agricole.

"Sosteniamo con forza la candidatura unitaria in Europa di Maurizio Martina alla guida della Fao, una scelta che rafforzerebbe il ruolo e la credibilità dell’Italia in un organismo centrale per le politiche agricole e alimentari globali. È un'occasione storica e sarebbe la prima volta per l'Italia" hanno affermato il presidente Ettore Prandini e il segretario generale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo.

Non è tardato ad arrivare neanche il “pieno sostegno a Martina e all’azione del Governo” da parte di Cristiano Fini, presidente nazionale Cia-Agricoltori Italiani. “Le tre agenzie – ha detto - non possono essere ricondotte alla rappresentanza di un unico Stato: è necessario garantire equilibrio e una visione realmente multilaterale. In questa prospettiva, ogni iniziativa condivisa, anche tra sensibilità politiche differenti, rappresenta un contributo positivo nell’interesse dell’Italia e della Fao. L’Europa è chiamata a costruire una proposta comune e a presentarsi con una posizione unitaria e credibile; senza coesione, il rischio è quello di indebolire il proprio ruolo internazionale".

Sulla stessa lunghezza d'onda Confcooperative Fedagripesca nell'esprimere "pieno sostegno alla candidatura di Maurizio Martina alla guida della Fao, una figura autorevole che per via della sua competenza e dell’esperienza maturata come ex ministro dell’Agricoltura, può rappresentare al meglio l’Italia e l’Europa in un organismo strategico per il futuro dei sistemi agricoli e alimentari globali" ha dichiarato il presidente di Confcooperative Fedagripesca, Raffaele Drei auspicando che "l’Europa sappia convergere su una proposta unitaria e credibile, valorizzando una candidatura che rafforzerebbe il ruolo internazionale del nostro Paese e dell’intero comparto agroalimentare europeo".

La candidatura di Planas sta alimentando il dibattito politico, visti anche gli ottimi rapporti tra il Premier spagnolo Pedro Sanchez e la segretaria Pd Elly Schein, la quale oggi ha ribadito “pieno sostegno” alla candidatura Martina precisando però che “noi stiamo facendo la nostra parte come Pd anche nell’interlocuzioni internazionali con tutti. Speriamo che anche il governo faccia la sua parte” ha osservato a margine del salone del libro di Torino. (di Cristina Armeni)

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