Novità sul calcolo degli stipendi: flat tax su notturni e straordinari

Nel 2026 arriva in busta paga una nuova flat tax su notturni e straordinari: la tassa piatta del 15 per cento è una delle novità sugli stipendi inserite nella Manovra. Limiti e requisiti per applicarla

Novità sul calcolo degli stipendi: flat tax su notturni e straordinari
15 gennaio 2026 | 08.14
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Nel 2026 debutta una nuova flat tax: su notturni, straordinari e altre maggiorazioni riconosciute in busta paga si applica un’imposta sostitutiva del 15 per cento.

La novità rientra nel pacchetto di misure inserito nella Manovra 2026 per alleggerire il peso del Fisco sugli stipendi.

Oltre alla revisione dell’IRPEF, infatti, la Legge di Bilancio 2026 introduce una serie di tasse piatte applicabili a specifiche voci retributive ed entro precisi limiti reddituali.

nuove flat tax manovra 2026 grafica if adn

Come funziona la flat tax su notturni e straordinari? Le novità sul calcolo degli stipendi

Secondo quanto previsto dall’articolo 1, commi 10 e 11, della L. n. 199 del 2025, i lavoratori e le lavoratrici dipendenti del settore privato nel 2026 potranno applicare una flat tax del 15 per cento alle maggiorazioni e indennità, fino a un massimo di 1.500 euro, erogate dai datori di lavoro nei seguenti casi:

● per lavoro notturno;

● per attività prestata nei giorni festivi e di riposo settimanale;

● per il lavoro a turni.

L’agevolazione consiste nella possibilità di applicare una imposta alternativa all’IRPEF e alle addizionali regionali e comunali con un’aliquota particolarmente vantaggiosa. Ed è riservata soltanto a chi non ha superato la soglia dei 40.000 euro di reddito di lavoro dipendente nel 2025.

Per individuare correttamente l’ambito di applicazione della nuova flat tax, è necessario fare riferimento alle maggiorazioni e indennità definite dai singoli contratti collettivi nazionali.

Come si legge nella Manovra 2026 , dalla detassazione sono in ogni caso esclusi tutti i compensi sostitutivi in tutto o in parte della retribuzione ordinaria.

Questa specifica misura, inoltre, non riguarda coloro che operano nel turismo: per chi lavora nel settore, infatti, la Legge di Bilancio 2026 ha confermato fino al 30 settembre il trattamento integrativo per le prestazioni di lavoro notturno e straordinario effettuate nei giorni festivi.

Flat tax su straordinari e notturni in busta paga: le istruzioni per datori di lavoro e dipendenti

Per beneficiare dell’agevolazione in busta paga non è necessario presentare alcuna domanda al datore di lavoro.

La flat tax si applica automaticamente per tutto il 2026 fino al raggiungimento del limite di 1.500 euro agli importi agevolati, a patto che il lavoratore o la lavoratrice interessata non presenti una rinuncia scritta.

Allo stesso modo, se il dipendente comincia una nuova attività lavorativa e, quindi, il datore di lavoro non può conoscere la situazione reddituale del 2025 è tenuto a comunicare, in maniera scritta, di non aver raggiunto il limite reddituale dei 40.000 euro, da cui si escludono premi di risultato e le somme erogate a titolo di partecipazione agli utili.

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