L'associazione Aero vince il premio 'Venezia per il mare 2026'

La premiazione si è tenuta nell'ambito del convegno sulla transizione ecologica, energetica e digitale al Salone Nautico di Venezia

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Premio "Venezia per il mare 2026" - Uff stampa
01 giugno 2026 | 17.09
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L'associazione Aero - Energie Rinnovabili Offshore ha ricevuto il "Premio Venezia per il Mare 2026", il riconoscimento promosso da Assonautica Venezia in collaborazione con la Camera di Commercio Venezia Rovigo e con i media partner Forbes Italia, Super Yacht International, Nautica e Today.it, che valorizza personalità, enti e imprese che si distinguono a livello nazionale e internazionale per il contributo alla tutela dell'ecosistema marino, allo sviluppo sostenibile e alla promozione della cultura marittima. Il leone in vetro di Murano è stato consegnato dal ceo di Citynews Fernando Diana al presidente di Aero Fulvio Mamone Capria, nell'ambito del convegno sulla transizione ecologica, energetica e digitale che si è tenuto al Salone Nautico di Venezia, coordinato da Marino Masiero e da Elena Magro, presidente e direttrice di Assonautica Venezia. Il premio è stato assegnato, come si legge nella motivazione, "per il rilevante contributo allo sviluppo delle energie rinnovabili offshore in Italia, distinguendosi per la capacità di creare una filiera industriale competitiva e innovativa, generando occupazione e promuovendo la transizione energetica”.

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"L'Italia ha davanti a sé un'opportunità industriale senza precedenti, ma per coglierla dobbiamo trasformare i nostri porti del Sud in veri e propri motori della transizione energetica. Il modello francese di Port-La Nouvelle ci dimostra che un ecosistema competitivo e integrato per l'eolico offshore è già realtà operativa. Dobbiamo prendere spunto da ciò per sbloccare la nostra filiera, unendo la produzione dell'acciaio nazionale con la cantieristica dei porti idonei, le capacità di ingegneria navalmeccanica e di logistica con la costruzione di una piattaforma industriale che garantisca riconversione lavorativa, realizzando i progetti di rinnovabili dal mare che aiuteranno l'Italia a raggiungere la sicurezza e l'indipendenza energetica. Una sfida che si deve completare con la rapida attuazione delle aste incentivanti del Fer2, da parte del MASE, che prevedono un potenziale di 3,8 GW per l'eolico offshore per i primi progetti nazionali. Serve visione: la Francia ha di recente lanciato un tender per 10 GW di eolico in mare, questo a dimostrazione che anche un paese che produce energia nucleare pianifica decine di progetti di rinnovabili offshore", ha dichiarato Mamone Capria.

"Questo importante riconoscimento lo dedichiamo ai tanti giovani che, impegnati oggi negli Istituti tecnici superiori e nelle Università, potremmo coinvolgere e formare nella filiera produttiva dell'eolico offshore nazionale. Le statistiche di quanti studenti lasciano il nostro Paese per realizzare i loro sogni all'estero ci offre un'immagine negativa per la tenuta di importanti settori produttivi nazionali. La missione della nostra associazione è proprio quella di costruire il rilancio industrialmente del Mezzogiorno a partire dalle aree portuali più idonee per i cantieri infrastrutturali dedicati alla costruzione di galleggianti e all'assemblaggio di aerogeneratori. Una visione che genererà valore verso un futuro energetico pienamente sostenibile, una crescita economica di qualità e attento alla salvaguardia del patrimonio marino", ha concluso il presidente di Aero.

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