Dal potenziamento del supercomputer Leonardo, Lisa, allo specialista del meteo Marco Polo; da Gaia, fondamentale per mettere in cloud le capacità delle altre macchine, ai gemelli Nox e Sol specializzati nel quantum: ecco la squadra di supercomputer presentata oggi a Bologna dall’Icsc-Centro nazionale di ricerca in High performance computing, big data e quantum computing. Una squadra che vale 86 milioni di euro, di cui 49 dal Pnrr. Le nuove macchine, nella sede Cineca del Dama Tecnopolo di Bologna, completano l’infrastruttura nazionale per il calcolo realizzata grazie alle risorse messe a disposizione dal ministero dell’Università e della ricerca (Mur) nell’ambito del Pnrr. Ecco cosa sanno fare i nuovi supercomputer:
LISA: è il nuovo ‘motore’ per l’intelligenza artificiale sviluppato come upgrade del supercomputer Leonardo. Cofinanziato dalla Joint undertaking euroHPC e dal Mur attraverso Icsc, Lisa è realizzato dall’azienda Bull ed è progettato per sostenere lo sviluppo dei modelli di nuova generazione, dai large language models all’AI multimodale, mettendo a disposizione della ricerca e dell’industria una potenza di calcolo senza precedenti in Europa. Grazie a Lisa, Leonardo amplia le proprie capacità nel campo dell’Intelligenza artificiale e si conferma al decimo posto nella lista TOP500 dei più potenti sistemi di calcolo al mondo.
GAIA: introduce il cloud HPC su scala nazionale. Frutto della convergenza di numerosi programmi del PNRR e del Piano nazionale complementare (Pnc) – da Icsc a Terabit, da Meet a Grins, nbfc e D34health – e realizzato da E4 Computer Engineering, Gaia offre un’infrastruttura flessibile e accessibile per la gestione di grandi volumi di dati, anche sensibili. LISA e GAIA giocano un ruolo strategico anche nell’ambito di IT4LIA, facendo parte dell’infrastruttura di calcolo che ha consentito all’Italia di essere selezionata per ospitare una delle prime AI factory europee, in attesa dell’installazione del nuovo supercalcolatore ottimizzato per l’AI.
MARCO POLO: sistema Hpc di classe Tier-1 realizzato dalle aziende Ricca It e E4 computer e nato dalla collaborazione tra enti di ricerca, istituzioni e università. Coinvolge, tra gli altri, l’Istituto nazionale di Astrofisica (Inaf), con il progetto internazionale di Big science Ska, Agenzia ItaliaMeteo, l’Università di Bologna (nell’ambito dei progetti Pnrr Fair, Heal-Italia, Ecosister, Serics, Restart e Pnc Dare) e il Centro nazionale Icsc attraverso Cineca.
NOX e SOL: specializzati nel quantum, l’obiettivo è proprio quello di aprire la strada all’integrazione tra calcolo tradizionale e tecnologie quantistiche. Nox, sviluppato da Iqm e finanziato interamente dal Mur attraverso Icsc nell’ambito del Pnrr, è un computer quantistico basato su tecnologia superconduttiva e progettato per operare in sinergia con i sistemi Hpc esistenti, abilitando applicazioni avanzate di ottimizzazione, simulazione e machine learning. Sol è invece il sistema quantistico ad atomi neutri sviluppato da Pasqal nell’ambito del programma europeo EuroHpc, in collaborazione con un consorzio internazionale guidato da Cineca e che coinvolge partner in Slovenia e Germania. Con un investimento complessivo di circa 13 milioni di euro cofinanziato dal Mur attraverso Icsc, Sol è pensato per lavorare in stretta integrazione con Leonardo, contribuendo allo sviluppo di un ecosistema europeo competitivo nel quantum computing e aprendo nuove frontiere per la ricerca scientifica e le applicazioni industriali.