Il Centro nazionale acquisisce una quota di minoranza nell’incubatore specializzato nelle Scienze della vita. È la prima operazione di questo tipo realizzata da uno dei cinque Centri nazionali istituiti dal Pnrr
Portare le scoperte scientifiche fuori dai laboratori e trasformarle in imprese. È l’obiettivo dell’ingresso del National Biodiversity Future Center nel capitale sociale di Bio4Dreams, incubatore specializzato nello sviluppo di startup nel settore delle Scienze della vita.
Nbfc, primo Centro nazionale italiano di ricerca e innovazione interamente dedicato alla biodiversità, ha acquisito una partecipazione di minoranza nell’azienda attraverso un aumento di capitale riservato, formalizzato con atto notarile il 23 aprile 2026.
Bio4Dreams era risultata aggiudicataria, il 3 febbraio scorso, della procedura pubblica avviata nel 2025 da Nbfc per raccogliere manifestazioni di interesse da parte di incubatori e acceleratori attivi nel settore della biodiversità.
L’operazione rappresenta un precedente nel sistema della ricerca finanziato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. È infatti la prima volta che uno dei cinque Centri nazionali istituiti dal Pnrr entra direttamente nel capitale di un’impresa privata, in questo caso un incubatore certificato.
Nbfc è finanziato nell’ambito della Missione 4 del Pnrr, dedicata al passaggio “dalla ricerca all’impresa”, con risorse del ministero dell’Università e della Ricerca provenienti dal programma europeo NextGenerationEU.
Con sede legale a Palermo, il Centro riunisce 49 partner: 26 università e istituzioni universitarie, nove enti pubblici di ricerca e 14 soggetti privati tra imprese, fondazioni e organismi di ricerca.
La rete opera nel monitoraggio, nella conservazione, nel ripristino e nella valorizzazione della biodiversità negli ecosistemi terrestri, marini e urbani del Mediterraneo. Il modello adottato è quello One Health, basato sull’interdipendenza tra salute umana, salute animale e qualità degli ecosistemi.
Bio4Dreams porterà nel partenariato la propria esperienza nella costruzione di nuove imprese. Attivo dal 2018, l’incubatore segue l’intero percorso che conduce dalla ricerca al mercato: scouting, selezione, due diligence, costituzione delle startup, investimenti pre-seed e seed, incubazione, accelerazione e raccolta di capitali.
In questi anni Bio4Dreams ha valutato oltre 2.600 progetti, ne ha selezionati più di 145, ha incubato 59 startup e acquisito partecipazioni in 21 di esse.
Nbfc metterà invece a disposizione la propria rete di competenze scientifiche, dati, tecnologie e infrastrutture sui temi della biodiversità, della sostenibilità e del One Health. L’obiettivo è evitare che risultati potenzialmente utilizzabili sul piano industriale restino confinati nei laboratori o si disperdano una volta terminati i programmi di ricerca.
Per Bio4Dreams l’accordo significa anche estendere il proprio perimetro operativo alla biodiversità, un settore che incrocia salute, biotecnologie, sostenibilità ambientale, digitale e intelligenza artificiale.
Il piano operativo avrà una durata di cinque anni e punta alla costruzione di una pipeline continuativa di startup focalizzate sulla biodiversità. Una quota rilevante dei progetti sarà localizzata nelle regioni del Centro-Sud, territori caratterizzati da una forte presenza di università e centri di ricerca ma ancora da ampi margini di crescita nel trasferimento tecnologico.
La prima fase prevede la costituzione di una Unit Biodiversità, inserita nella Direzione Progetti strategici e Business Nursery di Bio4Dreams, l’avvio delle attività di scouting e la selezione del primo gruppo di iniziative.
I progetti scelti potranno essere accompagnati dalla fase di valutazione fino alla costituzione dell’impresa, ricevendo supporto per l’accesso a finanziamenti pubblici, investimenti privati e partnership industriali.
L’ingresso di Nbfc comporterà anche un cambiamento nella governance di Bio4Dreams. Due rappresentanti del Centro nazionale entreranno rispettivamente nel Consiglio di amministrazione e nel Collegio sindacale. Sarà inoltre istituito il Comitato per la Biodiversità e lo Sviluppo sostenibile, incaricato dell’indirizzo e della supervisione strategica dell’iniziativa.
“La sinergia tra Bio4Dreams e la comunità scientifica di Nbfc consentirà di realizzare il programma di investimento e di raggiungere i risultati previsti, sviluppando una nuova cultura imprenditoriale nell’ottica di un rapporto più forte tra ricerca e imprese”, sottolinea il presidente di Nbfc, Luigi Fiorentino.
Per Andrea Lenzi, presidente del Cnr, iniziative come questa aiutano ad affermare nella comunità scientifica la consapevolezza che il passaggio dalla ricerca al business “non è uno slogan”, ma un’attività concreta per creare opportunità e aumentare la competitività.
Elisabetta Borello, cofondatrice e vicepresidente Strategy & External Relations di Bio4Dreams, definisce l’operazione un partenariato pubblico-privato capace di mettere a sistema competenze scientifiche, progetti e relazioni con università, centri di ricerca, istituzioni e soggetti industriali.
“La Missione 4 del Pnrr, ‘Dalla ricerca all’impresa’, si concretizza attraverso un connubio di competenze ed esperienze multidisciplinari che, insieme, potranno fare la differenza”, conclude Borello.