Pensioni, detrazioni non dovute: da domani arrivano le trattenute dell'Inps

Nel cedolino di aprile la neutralizzazione, da maggio a dicembre il rientro fino a 8 rate

Pensioni, detrazioni non dovute: da domani arrivano le trattenute dell'Inps
31 marzo 2026 | 12.02
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Brutta sorpresa con il cedolino della pensione di aprile. Da domani l'Inps chiederà indietro soldi a oltre 20mila pensionati che hanno beneficiato di detrazioni non dovute, concesse per errore. Si tratta della detrazione prevista dall’art. 1, comma 6, della legge n. 207/2024, che trasforma il taglio del cuneo da contributivo a fiscale, introdotta per i redditi compresi tra 20.000 e 40.000 euro annui. Questa detrazione, già riconosciuta nel conguaglio a credito del cedolino di marzo su un numero limitato di posizioni, è risultata in alcuni casi non dovuta, in particolare in presenza di redditi assimilati al lavoro dipendente, come pensioni integrative e indennità sostitutive.

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Per questo motivo, l’Inps è dovuta correre ai ripari, prevedendo il recupero rateale delle somme non dovute a partire da maggio 2026, fino a un massimo di 8 rate; un pagamento aggiuntivo nel mese di aprile, finalizzato a neutralizzare per questa mensilità la trattenuta prevista per l’intero importo. Restano esclusi dalla rateizzazione i recuperi fino a 150 euro, che vengono confermati in un’unica soluzione.

Il pagamento aggiuntivo è stato effettuato con valuta 1 aprile, insieme al rateo di pensione, ed è accompagnato da un cedolino dedicato, con una specifica annotazione che illustra l’operazione.

Più in dettaglio, ad aprile l’Inps avvia il recupero, con una trattenuta immediata fino a 150 euro e con un recupero neutralizzato oltre 150 euro: in quest'ultimo caso nel cedolino ci sarà l'aggiunta e la sottrazione dello stesso importo. Da maggio a dicembre, per un massimo di 8 rate, avviene invece il recupero vero e proprio. Somme e modalità sono indicate nei cedolini e spiegate anche ai pensionati con una lettera.

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