Porti, Basso (Pd): "Riforma necessaria ma evitare centralizzazione"

Lorenzo Basso - (foto Adnkronos)
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13 maggio 2026 | 13.37
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“Serve coordinamento nazionale senza perdere autonomia e rapidità delle Autorità portuali. L’Italia ha bisogno di rinnovare la portualità, ma bisogna farlo con grande attenzione perché le decisioni prese oggi avranno effetti per i prossimi decenni”. Lo ha dichiarato Lorenzo Basso, vicepresidente della VIII Commissione del Senato ed esponente del Partito Democratico, a margine dell’assemblea pubblica di Assiterminal a Roma, commentando il percorso di riforma del sistema portuale italiano.

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Secondo Basso, il settore attraversa “una fase critica del traffico portuale internazionale”, legata “alle grandi questioni geopolitiche che conosciamo”, in un momento reso ancora più delicato dall’avvio del dibattito parlamentare sulla riforma della portualità, “a oltre trent’anni dalla riforma del 1994”. Il senatore dem ha spiegato di condividere “la necessità di una riforma”, sottolineando come “il mondo sia cambiato negli ultimi trent’anni” e come sia necessario “un coordinamento centrale”.

Tuttavia, Basso ha messo in guardia dal rischio di una eccessiva centralizzazione. “Non possiamo perdere quelle che sono state le grandi conquiste della riforma del ’94: Autorità portuali in grado di decidere rapidamente e con autonomia. Dobbiamo avere coordinamento - ha concluso - ma senza rischiare una centralizzazione che per molti decenni ha bloccato il nostro Paese”.

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