"Il corpo è lo strumento principale con cui impariamo, perchè memoria ed emozione lavorano insieme, inseparabili. Progettare spazi che favoriscono il distanziamento fisico (che abbiamo conosciuto con la pandemia) e la sola frontalità significa indebolire proprio le condizioni in cui l'apprendimento funziona meglio. L'architettura è la tecnologia embodied più potente che esista, e ripensarla come spazio intersoggettivo e interattivo è urgente, soprattutto ora che qualcuno la immagina sempre più chiusa in infrastrutture digitali." Così Davide Ruzzon, Fondatore e Direttore TA Tuning Architecture, in occasione della quarta edizione del Learning More Festival, che si è svolta a Modena da venerdì 20 febbraio a domenica 22 febbraio.