Starbucks sta licenziando centinaia di dipendenti in tutti gli Stati Uniti nel tentativo di rilanciare la propria attività. Oggi ha annunciato l'intenzione di licenziare 300 dipendenti, che si sommano agli oltre 2.700 già mandati via a partire dallo scorso anno, arrivando a superare i 3.000 licenziamenti. La notizia giunge a meno di una settimana di distanza dal licenziamento di 61 dipendenti della sede centrale, a seguito di una riorganizzazione del dipartimento tecnologico. Lo riporta The Seattle times, quotidiano della città dove ha sede la catena statunitense, che cita un documento depositato presso le autorità statali. "I dirigenti hanno esaminato attentamente le rispettive funzioni per affinare ulteriormente la focalizzazione, dare priorità al lavoro, ridurre la complessità e abbassare i costi", ha dichiarato un portavoce di Starbucks.
Sotto la guida del ceo Brian Niccol, l'azienda ha intrapreso una crociata di riduzione dei costi, nel tentativo di riportare l'azienda a una crescita sostenibile e redditizia. Da quando Niccol è stato nominato amministratore delegato di Starbucks, nel settembre 2024, l'azienda ha drasticamente ridotto i vertici aziendali, chiuso negozi e ora sta ridimensionando il personale di supporto alla vendita al dettaglio, chiudendo al contempo gli uffici regionali. Inoltre sta cedendo parte del suo patrimonio immobiliare e chiudendo diverse sedi regionali negli Stati Uniti, ha dichiarato un portavoce di Starbucks. I dipendenti che lavorano in queste sedi e che non saranno interessati dai licenziamenti lavoreranno da remoto.
I licenziamenti sono direttamente collegati alla strategia di rilancio di Starbucks, denominata 'Back to Starbucks', un'iniziativa che Niccol ha presentato poco dopo aver assunto la guida dell'azienda. L'obiettivo di Niccol è stato quello di rilanciare l'immagine di Starbucks come caffetteria tradizionale, con tempi di attesa ridotti e un maggior numero di dipendenti. Ha inoltre proceduto a una riduzione del personale dirigenziale. Lo scorso anno, i dipendenti della sede centrale dell'azienda hanno subito due importanti ondate di licenziamenti. Nel febbraio 2025, Starbucks ha licenziato 1.100 dipendenti , 612 dei quali lavoravano presso la sede centrale di Sodo. A ottobre, nell'ambito di un piano di ristrutturazione da 1 miliardo di dollari, Starbucks ha licenziato altri 974 dipendenti a Seattle e Kent.