Dai tagli Iva su gas e carburante ai sussidi diretti per le categorie più esposte al caro greggio. Il Parlamento spagnolo, con 175 voti a favore, 33 contrari e 141 astensioni, ha approvato un pacchetto di misure da circa 5 miliardi di euro voluto dal premier Pedro Sanchez per mitigare l'impatto economico della guerra in Medio Oriente.
Le misure includono tagli all'imposta sul valore aggiunto su gas e carburante che dovrebbero ridurre i prezzi alla pompa fino a 0,3 euro al litro, ovvero circa 20 euro a pieno per un'auto media. Ulteriori aiuti comprendono un sussidio diretto di 0,2 euro al litro di carburante per gli operatori dei trasporti, gli agricoltori, gli allevatori e i pescatori, oltre a una riduzione delle tasse sull'elettricità. I prezzi della benzina in Spagna sono saliti da 1,5 euro al litro il 28 febbraio, quando sono iniziati i bombardamenti statunitensi e israeliani contro l'Iran, a 1,8 euro al litro nel fine settimana.