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L'Organizzazione per l'energia atomica dell'Iran assicura che "non è stata registrata alcuna fuga radioattiva", ma l'Aiea invita a fare di tutto per "evitare un incidente". Media: danneggiato da raid ospedale in Iran
La guerra tra Iran, Israele e Stati Uniti entra in una nuova fase di escalation proprio oggi, sabato 21 marzo, con l'attacco all'impianto di arricchimento dell'uranio a Natanz, nella provincia iraniana di Esfahan. Secondo quanto riporta il Times of Israel, però, i raid sarebbero stati condotti dagli Usa e non da Israele. Le Forze di difesa israeliane hanno, infatti, negato ogni coinvolgimento, aggiungendo di non poter rilasciare commenti sulle attività statunitensi. L'Organizzazione per l'energia atomica dell'Iran riferisce che non è stata registrata alcuna fuga radioattiva e che non esiste alcun rischio per chi abita vicino all'impianto, ma l'Aiea ha lanciato l'appello a "evitare un incidente nucleare".
L’Iran ha rivendicato un attacco missilistico contro una zona residenziale nella città israeliana di Dimona, che ha causato almeno 60 feriti. In una dichiarazione diffusa dall’agenzia Tasnim, Teheran ha affermato di aver colpito "in risposta agli attacchi di Stati Uniti e Israele" contro il sito nucleare di Natanz e la centrale di Bushehr.
Un ospedale nella città di Andimeshk, nell'ovest dell'Iran, è stato danneggiato in un raid. E' quanto affermano media ufficiali iraniani, come rilancia il New York Times. Al momento non ci sono altri dettagli né notizie di vittime.
Teheran ha lanciato due missili balistici contro la base anglo-americana Diego Garcia, nota come 'Bomber Island', nell'Oceano Indiano. I missili non hanno colpito la base, ma la mossa rappresenta un tentativo da parte dell'Iran di estendere la propria influenza oltre il Medio Oriente e minacciare gli interessi americani. La notizia del tentato attacco arriva dopo che Londra ha autorizzato gli Stati Uniti a utilizzare le proprie basi per attacchi contro l'Iran. E il capo delle Idf mette in guardia: "Il loro raggio raggiunge le capitali europee: Berlino, Parigi e Roma sono tutte a portata diretta".
Intanto gli Usa hanno sospeso fino al 19 aprile le sanzioni sugli acquisti di greggio iraniano via mare per attenuare l'impennata dei prezzi del petrolio. E secondo quanto riporta in esclusiva l'emittente Cbs, il presidente americano Donald Trump starebbe elaborando strategie e opzioni per impadronirsi degli arsenali nucleari iraniani.
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