Zelensky ringrazia il presidente Usa. Witkoff: "Sviluppi positivi in negoziati sui territori". Cremlino: "Mosca unica sede possibile per eventuali colloqui Putin-Zelensky". Sotto attacco la regione di Zaporizhzhia: almeno tre morti. Le vittime sono due donne e un uomo, riferiscono le autorità locali. Kallas: "Inseriremo la Russia nella lista nera del riciclaggio"
Mini tregua tra Ucraina e Russia. Ad annunciarla è il presidente Usa Donald Trump. "Ho personalmente chiesto a Putin di non bombardare Kiev e varie altre città per una settimana" a causa del "freddo record", ha reso noto il presidente americano durante la riunione di Gabinetto. "Lui ha dato l'ok e lasciatemelo dire, è stato molto gentile da parte sua", ha aggiunto.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato Donald Trump per le sue parole "sulla possibilità di garantire la sicurezza a Kiev e in altre città ucraine durante questo periodo invernale particolarmente rigido".
"L'approvvigionamento energetico è fondamentale per la vita. Apprezziamo gli sforzi dei nostri partner per aiutarci a proteggere le vite umane - ha scritto su X - Grazie, presidente Trump! I nostri team ne hanno discusso negli Emirati Arabi Uniti. Ci aspettiamo che gli accordi vengano attuati. Le misure di allentamento della tensione contribuiscono a un progresso reale verso la fine della guerra".
Durante la riunione di gabinetto l'inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff ha annunciato che i colloqui tra Russia e Ucraina, mediati dagli Stati Uniti, "proseguiranno tra circa una settimana" e stanno registrando sviluppi "positivi" nelle discussioni su un possibile accordo territoriale.
"Le parti stanno discutendo del territorio e stanno accadendo molte cose positive", ha affermato Witkoff, aggiungendo che "l'accordo sul protocollo di sicurezza è in gran parte completato, così come quello sulla prosperità".
Intanto la Russia esclude l'ipotesi di colloqui tra Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin in una città diversa da Mosca e accusa il presidente ucraino di non aver risposto a inviti "ripetuti", passati quasi quattro anni dall'inizio del conflitto innescato dall'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha così escluso che Zelensky e Peskov possano incontrarsi negli Emirati Arabi Uniti, dopo i colloqui trilaterali dei giorni scorsi tra negoziatori russi e ucraini con la mediazione degli Stati Uniti. "Continuiamo a parlare di Mosca", ha detto Peskov secondo dichiarazioni rilanciate dai media russi.
Raid russi hanno causato la morte di tre persone nella regione di Zaporizhzhia, nella parte centrorientale dell'Ucraina. Ad annunciarlo è stato il capo dell'amministrazione militare dell'oblast, Ivan Fedorov, la notte scorsa. "I russi hanno sferrato attacchi con droni contro quartieri residenziali di Vilniansk. Due donne e un uomo sono rimasti uccisi e un'altra persona è stata ferita", ha aggiunto su Telegram.
Intanto, in vista dei nuovi colloqui tra Ucraina, Usa e Russia domenica ad Abu Dhabi, l'Alta rappresentante Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas, sottolinea l'importanza di mettere più pressione sulla Russia affinché possa negoziare davvero. Chi rappresenta Mosca "è il personale militare, che non ha alcun mandato per concordare la pace in quanto tale. Quindi chiaramente i russi non sono seri riguardo a questo", ha detto entrando alla riunione del Consiglio affari esteri.
"Al momento stanno solo fingendo. Li vediamo aumentare i loro attacchi contro l'Ucraina perché non possono fare mosse sul campo di battaglia, stanno attaccando i civili", prosegue Kallas, sottolineando che a ottobre il numero di obiettivi civili era stato pari al 93% e al momento potrebbe essere più alto. Mosca "sta prendendo di mira ospedali, scuole, condomini, infrastrutture critiche, infrastrutture energetiche per bombardare e congelare gli ucraini fino alla resa. E dobbiamo davvero essere molto lucidi riguardo a questo".
Riguardo ai negoziati in sé, la preoccupazione dell'Alta rappresentante è che l'Ucraina abbia fatto "molte concessioni" e la Russia non ne stia facendo, "ma questo sta offuscando il quadro perché non è l'Ucraina quella che sta compiendo l'aggressione". Sul tavolo della discussione di oggi le garanzie di sicurezza e cosa si può fare di più sul versante europeo, oltre all'inserimento della Russia nella lista delle entità che riciclano denaro, tecnica che il Cremlino usa per finanziare la guerra, spiega Kallas: "penso che qualsiasi mezzo per fare pressione sulla Russia affinché avvii veri negoziati sia positivo, e stiamo andando avanti con questo".
L'Ucraina ha annunciato di aver ricevuto altri mille corpi dalla Russia: "Oggi sono state avviate le operazioni di rimpatrio: sono stati restituiti mile corpi, che, secondo la parte russa, appartengono a soldati ucraini", ha annunciato il Centro ucraino per i prigionieri di guerra su Telegram. Mosca, da parte sua, ha dichiarato di aver ricevuto i resti di 38 soldati russi da Kiev.
I Paesi europei dovrebbero lavorare insieme per creare una lista di combattenti russi e bandirli dall'area Schengen'. Lo afferma il ministro degli Esteri estone Margus Tsahkna entrando al Consiglio affari esteri in corso a Bruxelles. "Ci sono quasi un milione di combattenti in Russia. Sono principalmente criminali, sono persone molto pericolose. E sono certo, e abbiamo informazioni al riguardo, che la maggior parte di loro verrà in Europa dopo la guerra: e l'Europa non è pronta per questo. Stiamo parlando di criminali, stupratori,persone davvero, davvero cattive. Dobbiamo stilare una lista nera di queste persone e vietare il loro ingresso come Paesi Schengen già in questo momento", afferma.
Tsahkna sottolinea che si tratta di una questione che riguarda principalmente i ministri degli Interni e le agenzie nazionali, ma che l'entità del problema richiede una politica comune a livello di Ue. "Dobbiamo proteggere la sicurezza europea e dobbiamo farlo insieme. Il governo estone ne ha già elencati quasi 300 e continuerà. Ma questo approccio deve essere ben coordinato" poiché si tratta di "un lavoro enorme, richiede tempo. Ma dobbiamo iniziare ora". Il rischio è una replica di quanto avvenuto dopo i conflitti in Siria e altri luoghi, con ex combattenti che arrivano in Ué e "iniziano a fare cose pessime contro la nostra gente e la nostra sicurezza. Non può esserci un percorso da Bucha a Bruxelles. Questo è il messaggio principale", riassume.