Crans Montana, l'Italia non sarà parte civile. Svizzera: "Non è parte lesa"

Nel rogo di Capodanno al bar 'Le Constellation' hanno perso la vita 41 persone tra cui sei ragazzi italiani

Le Constellation  - (Fotogramma/Ipa)
Le Constellation - (Fotogramma/Ipa)
06 agosto 2026 | 18.16
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E' stata respinta in Svizzera la richiesta dell'Italia di costituirsi parte civile nel procedimento sul rogo di Crans Montana, dove i morti sono stati 41 e i feriti 115. Tra le vittime ci sono stati anche sei ragazzi italiani. E' quanto si legge nel provvedimento, datato 23 luglio, indirizzato all'avvocato che rappresenta il governo italiano, Romain Jordan, sul processo per l'incendio divampato nella notte di capodanno nel bar Le Constellation.

La strage di Capodanno

Fra i morti dell'incendio di Crans Montana della notte di Capodanno gli italiani Sofia Prosperi, Chiara Costanzo, Achille Barosi, Giovanni Tamburi, Riccardo Minghetti ed Emanuele Galeppini, tutti fra i 15 e i 17 anni. L’incendio al bar 'Le Constellation' di Crans-Montana sarebbe stato innescato da una candela scintillante fissata a una bottiglia di champagne. Quando hanno sollevato la bottiglia, la fiamma ha raggiunto il soffitto e l’incendio si è propagato in pochi secondi, scatenando il panico tra le circa 200 persone presenti, molti minorenni.

L'unica uscita era troppo stretta: i clienti hanno sfondato una vetrina per fuggire. Testimoni hanno parlato di "panico assoluto" con urla, caos e persone che cercavano di uscire schiacciandosi all’unica porta disponibile.

Le fatture alle famiglie italiane delle vittime

Si è chiuso, invece, circa due mesi fa il capitolo delle tensioni tra Italia e Svizzera. Berna ha annunciato che non invierà più le fatture alle famiglie italiane delle vittime di Crans-Montana. La vicenda mesi fa aveva acceso lo scontro diplomatico con conti da decine di migliaia di euro e la dura reazione di Palazzo Chigi con la conclusione positiva per l'Italia.

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