L'evento si terrà nella Old Hall dell'istituto e si inserisce nelle varie iniziative, organizzate dal campus in occasione del decimo anniversario della scomparsa del ricercatore italiano, avvenuta al Cairo il 25 gennaio 2016
Il Girton College di Cambridge ospiterà domani, giovedì 21 maggio, alle 17.30 la proiezione del documentario su Giulio Regeni, intitolato 'Tutto il male del mondo'. L'evento si terrà nella Old Hall dell'istituto e si inserisce nelle varie iniziative, organizzate dal campus in occasione del decimo anniversario della scomparsa del ricercatore italiano, avvenuta al Cairo il 25 gennaio 2016. La sede della proiezione riveste un significato particolare dato che si lega a filo doppio al percorso professionale e personale di Regeni. Giulio era, infatti, un dottorando del Girton College e proprio dall'università di Cambridge era partito per l'Egitto per condurre le ricerche sul campo necessarie alla sua tesi. Il suo corpo venne ritrovato una settimana dopo la sparizione con evidenti segni di tortura, a seguito di un sequestro, avvenuto durante lo svolgimento della sua attività accademica.
Il Girton è, quindi, l'ultimo luogo in cui Giulio ha vissuto e lavorato prima di essere ucciso. Lì, tra gli altri affetti personali, aveva lasciato la bicicletta che utilizzava per spostarsi dallo studentato alle aule, certo che sarebbe tornato a pedalarla di nuovo poche settimana dopo. L’Atala è anche diventata la protagonista di un toccante video reportage, realizzato da Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif. L’attore e regista era andato proprio a Cambridge per prendere la bicicletta, rimasta parcheggiata in un box, e riportarla alla mamma Paola, al papà Claudio e alla rosella Irene, a Fiumicello, in provincia di Udine, paese di origine del ricercatore in occasione del quarto anno dalla scomparsa, nel gennaio del 2020.
La scelta di proiettare 'Tutto il male del mondo' al Girton sottolinea il forte legame tra la comunità accademica di Cambridge, composta anche da tantissimi italiani sia nel corpo accademico così come in quello studentesco, e la battaglia per la verità che la famiglia Regeni, insieme a una vasta rete di sostenitori, porta avanti da anni non solo in Italia ma a livello internazionale. Quella di domani, per via dell’esigua capacità della Old Hall, sarà una proiezione riservata al personale dell’università e ad altri membri di ambiti culturali e sociali della città. Per il grande pubblico, invece, è prevista una proiezione a Londra fissata per venerdì 12 giugno dalle 19 al Regent Street Cinema a pochi passi da Oxford Circus. L'organizzazione è curata da Cinema Italia Uk, un organismo molto attivo nella capitale inglese nel promuovere proiezioni e incontri con autori e addetti ai lavori della cultura italiana.
All'Adnkronos la sua fondatrice, Clara Caleo Green, spiega l'importanza di queste due proiezioni in terra inglese di 'Tutto il male del mondo'. "Per noi di Cinema Italia Uk è un grandissimo onore, ma soprattutto un dovere morale e un obbligo, poter portare a Londra la proiezione di questo documentario. Si tratta di un progetto a cui abbiamo lavorato con determinazione da mesi. Questa proiezione ha un significato profondo e molto particolare, perché l'Inghilterra, e in special modo il Girton College di Cambridge dove Giulio svolgeva il suo dottorato, è stato l'ultimo luogo che lo ha visto in vita prima di partire per la sua missione in Egitto. Credo che mantenere viva la memoria di fronte a questo orrore e a questa morte così violenta sia il minimo che tutti noi, italiani e non, sia chi lo conosceva sia chi non lo ha mai incontrato, possiamo e dobbiamo fare".
"E' fondamentale che tutti sappiano cosa è successo e come sia accaduto, specialmente oggi che la verità è purtroppo ancora irrisolta - dice ancora - I giovani, in particolare, dovrebbero essere pienamente consapevoli di questa storia: io stessa ho un giovane amico di 23 anni che si trova al Cairo per un dottorato e non nego che, conoscendo i fatti, mi siano venuti i brividi a saperlo lì. Queste proiezioni rappresentano il nostro sincero omaggio alla memoria di Giulio e ci tengo a rivolgere un ringraziamento al regista Simone Manetti per il suo prezioso lavoro, e un profondo riconoscimento all'avvocatessa Alessandra Ballerini e ai genitori di Giulio, Paola e Claudia insieme alla figlia Irene, che con una forza straordinaria non demordono e continuano a lottare ogni giorno per la giustizia”. (di Alessandro Allocca)