Pioggia di droni russi sull’Ucraina: almeno 2 morti. Mosca: "Negoziati in pausa"

Lanciati 211 droni, tra cui velivoli d’attacco di tipo Shahed. Esplosioni sono state avvertite anche nella capitale Kiev. Russia abbatte 38 velivoli diretti a Mosca

Pioggia di droni russi sull’Ucraina: almeno 2 morti. Mosca:
16 marzo 2026 | 09.44
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Nuova ondata di attacchi russi sull’Ucraina, con i negoziati per porre fine alla guerra che sono in pausa per via del conflitto in Medio Oriente. Almeno due morti e oltre venti feriti tra i civili, mentre decine di città e villaggi sono stati colpiti secondo le ultime news di oggi, lunedì 16 marzo 2026.

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Peskov: "Negoziati in pausa"

"In questo momento, le priorità dei negoziatori americani sono altre. Si stanno occupando di questioni in altre aree", ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in un briefing con la stampa. Peskov ha smentito che il presidente americano Donald Trump abbia perso interesse nella soluzione della crisi ucraina, ma "per ovvie ragioni non sono ancora stati fissati il luogo, né la data'' del prossimo round di colloqui.

Secondo il Cremlino, ha proseguito Peskov, Trump continua a parlare attivamente della necessità di una soluzione e sollecita il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a concludere un accordo.

Pioggia di droni

Durante la notte, la Russia ha lanciato 211 droni, tra cui velivoli d’attacco di tipo Shahed. L’aeronautica militare ucraina ha dichiarato che 194 sono stati abbattuti o neutralizzati dalle difese aeree, ma alcuni sono comunque riusciti a colpire diverse località.

Esplosioni sono state avvertite anche nella capitale Kiev durante l’ora di punta del mattino. Le sirene antiaeree sono scattate intorno alle 8:26 e, circa venti minuti dopo, i residenti hanno sentito i sistemi di difesa entrare in azione. Non risultano vittime nella capitale.

La situazione più grave si è registrata nella regione di Zaporizhzhia, dove una donna è morta e otto persone sono rimaste ferite. Nelle ultime 24 ore sono stati segnalati oltre 700 attacchi contro 34 insediamenti, con danni a case, infrastrutture e veicoli.

Altri civili sono rimasti feriti nelle regioni di Kherson, Kharkiv, Sumy e Dnipropetrovsk, dove attacchi con droni, artiglieria e bombardamenti hanno colpito abitazioni e infrastrutture civili.

Russia: abbattuti 38 droni diretti a Mosca

Nel frattempo anche la Russia segnala attacchi con droni sul proprio territorio. Il sindaco di Mosca, Sergey Sobyanin, ha dichiarato che la difesa aerea ha abbattuto altri due droni diretti verso la capitale russa. “Altri due droni diretti a Mosca sono stati distrutti. Il personale di emergenza sta lavorando sul luogo in cui sono caduti i detriti”, ha scritto sul servizio di messaggistica nazionale russo Max.

Secondo Sobyanin, complessivamente 38 droni diretti a Mosca sono stati distrutti dalla mezzanotte di ieri. A causa degli attacchi sono state introdotte restrizioni temporanee agli arrivi e alle partenze negli aeroporti di Vnukovo, Domodedovo, Zhukovsky e Sheremetyevo.

Intanto, secondo stime dell’agenzia russa TASS basate sui rapporti del Ministero della Difesa della Federazione Russa, quasi 5.000 droni sono stati abbattuti nelle regioni russe e nella zona delle operazioni militari nell’ultima settimana. Tra il 9 e il 15 marzo la difesa aerea russa avrebbe intercettato 1.759 droni ucraini ad ala fissa nei territori russi, mentre altri 3.160 velivoli senza pilota sarebbero stati distrutti nella zona dei combattimenti.

Solo nella giornata di ieri sarebbero stati abbattuti 436 droni in diverse regioni della Russia, il numero più alto registrato nell’ultima settimana. Gli attacchi hanno interessato aree del Volga, del Sud, del Caucaso settentrionale, del Nord-ovest e del Centro del Paese.

Zelensky mercoledì in Spagna, vedrà Sanchez

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si recherà mercoledì a Madrid per incontrare il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez. Lo ha annunciato l'ufficio del premier spagnolo. Quella di mercoledì è la quarta visita di Zelensky in Spagna dall'inizio dell'invasione russa il 24 febbraio del 2022.

Kallas: "Mantenere attenzione, pericoloso allentare sanzioni"

"È importante che l'attenzione sul Medio Oriente non distolga l'attenzione dall'Ucraina, che l'attenzione non si affievolisca lì". Lo afferma l'Alta rappresentante Ue per gli affari esteri Kaja Kallas entrando alla riunione del Consiglio affari esteri. "Vediamo che l'allentamento delle sanzioni petrolifere alla Russia da parte degli Stati Uniti è un precedente pericoloso, perché in questo momento abbiamo bisogno che abbiano meno soldi per condurre la guerra, non di più. E, naturalmente, la chiusura dello Stretto di Hormuz è anche a beneficio della Russia per finanziare questa guerra: quindi su questo dobbiamo fare decisamente di più", aggiunge.

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