Autorità locali: "Incendio nella zona di Bordeaux sostanzialmente stabile"
Francia e Spagna devastate dagli incendi, con oltre 325.000 persone evacuate. L'incendio nel dipartimento francese della Gironda è rimasto "sostanzialmente stabile durante la notte", hanno dichiarato le autorità locali, aggiungendo che "non ci sono stati sviluppi di rilievo. I servizi di sicurezza e di emergenza restano pienamente mobilitati e continuano le loro operazioni sul territorio". Ieri le fiamme sonno arrivate a 15 chilometri da Bordeaux.
Il gigantesco rogo che da mercoledì sta devastando la Gironda "sembra avere avuto origine" da un’operazione di sfoltimento della vegetazione "iniziata proprio prima" che divampassero le fiamme, ha detto Renaud Gaudeul, procuratore della Repubblica di Bordeaux, intervenendo oggi su FranceInfo. "Bisogna verificare in quali condizioni si è svolto questo intervento", ha proseguito. Secondo i primi elementi dell’indagine, "gli operatori non hanno violato la normativa vigente in quel momento", ha tenuto a precisare il procuratore, spiegando che l’indagine è ancora nelle fasi iniziali.
I vigili del fuoco hanno avvertito che ci vorranno settimane o mesi prima che gli incendi in Francia vengano completamente spenti. Il tenente colonnello David Annotel ha dichiarato stamattina a Rtl Radio che per domare l'incendio nella Gironda sono necessari rinforzi provenienti da tutto il Paese. Ha affermato che ci sono voluti mesi per spegnere un incendio di dimensioni molto inferiori a Landiras nel 2022, e si aspetta che la stessa cosa accada anche qui.
Gli incendi boschivi che hanno devastato diverse aree a ovest di Madrid "hanno rallentato la loro avanzata" nel corso della notte, sebbene rimangano una minaccia, ha dichiarato il governo regionale di Madrid. "La situazione è leggermente migliorata, ma l'incendio è ancora attivo", si legge in un comunicato ufficiale, che esorta i residenti a rimanere comunque "estremamente cauti".
I prossimi due giorni saranno "decisivi", ha spiegato il ministro dell'Interno, Fernando Grande-Marlaska. "Oggi e domani sono giorni assolutamente decisivi, perché a partire da mercoledì le previsioni meteorologiche diventano estremamente sfavorevoli per le operazioni antincendio", ha detto ai giornalisti.
Le autorità spagnole hanno annunciato l'intenzione di consentire a partire da oggi il rientro di alcune persone evacuate a causa degli incendi boschivi vicino a Madrid, un segnale di progresso nella lotta contro alcuni dei peggiori incendi boschivi nella storia del Paese. Francisco Martin Aguirre, delegato governativo per la regione di Madrid, ha reso noto ieri sera ai giornalisti che le autorità intendono riaprire un campeggio dove erano state evacuate 4.500 persone e consentire anche agli anziani residenti in un'altra zona di tornare nelle proprie case.
I vigili del fuoco ieri hanno affrontato un'altra giornata di lotta contro i vasti incendi che stanno devastando le foreste di Francia e Spagna, con le previsioni di un'altra ondata di caldo nel sud-ovest della Francia che minaccia di aggravare la crisi. "Martedì 28 luglio il caldo intenso si estenderà su gran parte del Paese, con un picco di intensità mercoledì 29 luglio", giornata caratterizzata da "punte di 40 °C nel sud-ovest", scrive Météo-France in un comunicato.
Oltre 325.000 persone sono fuggite dalle proprie case a causa di alcuni dei peggiori incendi boschivi nella storia dei due Paesi, che imperversano nel sud-ovest della Francia e nella Spagna centrale. I roghi che stanno devastando la Francia, tra i più grandi dal secondo dopoguerra, hanno generato un "pirocumulonembo" senza precedenti: una gigantesca nube di fuoco che crea venti propri e produce fulmini, alimentando così ulteriori roghi, ha spiegato la Federazione nazionale dei vigili del fuoco di Francia (Fnspf). "È una lotta tra Davide e Golia... a un certo punto troveremo un punto debole e lo colpiremo", ha detto il portavoce della Fnspf, Eric Brocardi.
Il ministro dell'Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, ha dichiarato domenica sera che gli incendi stavano avanzando, ma lentamente. In precedenza, domenica, il capo della protezione civile, Virginia Barcones, descrivendo l'incendio intorno ad Avila, aveva sottolineato che il Paese sta lottando contro un "mostro".
Gli scienziati affermano che il cambiamento climatico sta rendendo questi eventi meteorologici estremi più frequenti e intensi. Gli incendi sono stati alimentati da boschi aridi e infiammabili a causa delle successive ondate di calore e della mancanza di pioggia da maggio.