Inchiesta su fondi Ue, rilasciati Mogherini e Sannino. L'ambasciatore lascia l'incarico

Erano stati fermati dalle autorità del Belgio nel contesto di un'indagine avviata dalla Procura europea. Mogherini: "Piena fiducia nella giustizia"

Federica Mogherini (Ipa) - (Ipa)
Federica Mogherini (Ipa) - (Ipa)
03 dicembre 2025 | 09.06
LETTURA: 2 minuti

 Federica Mogherini e Stefano Sannino, fermati ieri dalle autorità del Belgio nel contesto di un'indagine avviata dalla Procura europea, sono stati rilasciati insieme alla terza persona coinvolta. Lo rende noto la stessa Procura in un comunicato.

"Dopo essere stati interrogati dalla Polizia giudiziaria federale belga (Fgp West-Vlaanderen), i tre individui - si legge - sono stati formalmente informati delle accuse nei loro confronti. Le accuse riguardano frode negli appalti e corruzione, conflitto di interessi e violazione del segreto professionale. Sono stati rilasciati, poiché non sono considerati a rischio di fuga", evidenzia il testo.

Mogherini: "Noi corretti, piena fiducia nella giustizia"

Mogherini ha "piena fiducia" nel sistema giudiziario belga, al quale assicura "piena collaborazione", rivendicando nel contempo la correttezza del suo operato.

"Per quanto riguarda la procedura di istituzione dell'Accademia Diplomatica dell'Unione Europea - dichiara in una nota la rettrice del Collegio d'Europa di Bruges ed ex Alta Rappresentante dell'Ue - ieri ho chiarito la mia posizione con gli inquirenti che agiscono per conto della Procura Europea".

"Nella sua lunga tradizione - prosegue - l'Accademia ha sempre applicato e continuerà ad applicare i più elevati standard di integrità ed equità. Da tre anni, l'Accademia Diplomatica dell'Unione Europea offre ai suoi partecipanti la massima qualità di insegnamento e pratica. Ho piena fiducia nel sistema giudiziario e confido che la correttezza delle azioni dell'Accademia sarà accertata. Continuerò ovviamente a offrire la mia piena collaborazione alle autorità", conclude Mogherini.

Media: Sannino lascia incarico

L'ambasciatore Sannino avrebbe intanto annunciato oggi che lascerà in anticipo l'incarico di direttore generale per il Medio Oriente, il Nord Africa e il Golfo Persico, per via del suo coinvolgimento nell'indagine. In un messaggio interno diretto al personale, scrive Euractiv, il diplomatico ha confermato di essere stato interrogato in merito a un progetto attuato durante il suo mandato di segretario generale del Seae, il servizio diplomatico dell'Ue.

Sannino, nel messaggio, si dice "fiducioso nel lavoro dei magistrati" e confida che "tutto verrà chiarito". Citando la necessità di tutelare l'operato della Direzione generale, Sannino afferma di non ritenere più "appropriato continuare" nel ruolo di direttore generale Mena e annuncia che andrà in pensione alla fine dell'anno.

Leggi anche
Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza