"Iran in ginocchio, abbiamo distrutto tutto", Trump e i numeri della guerra

Gli Stati Uniti snocciolano i dati degli obiettivi centrati finora. Israele annuncia la Fase 2

Le rovine dello stadio Azadi a Teheran
Le rovine dello stadio Azadi a Teheran
06 marzo 2026 | 00.29
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"Siamo nettamente più avanti rispetto alla tabella di marcia". Donald Trump snocciola gli obiettivi centrati nei primi 6 giorni della guerra condotta con Israele contro l'Iran. L'Operazione Furia Epica, dice il presidente degli Stati Uniti, è un successo totale sinora: "Abbiamo distrutto missili, aerei, navi. Non hanno più difese", dice Trump snocciolando anche dati: Teheran non ha più il 60% dei missili e dei sistemi di lancio. La capacità di colpire, dopo i primi giorni di conflitto, è crollata. I quadro viene confermato dall'ammiraglio Brad Cooper, comandante dell'US Central Command.

I dati della missione Usa

Nelle ultime 24 ore, spiega, gli attacchi condotti dall'Iran con missili balistici sono crollati del 90% e quelli effettuati con droni sono diminuiti dell'83%. "Gli attacchi degli Stati Uniti contro la marina iraniana sono aumentati, con l'affondamento di 30 imbarcazioni", dice. "Le nostre forze armate hanno distrutto senza sosta le difese aeree dell'Iran nei giorni scorsi e continuano a cercare obiettivi da colpire. Non potrei essere più orgoglioso", aggiunge affermando che nelle ultime 72 ore sono stati colpiti 200 target nel territorio nemico. Tutto procede secondo i programmi, "ma ci vorrà ancora un po' di tempo" prima di poter parlare di 'missione compiuta'.

"L'Iran spera che gli Stati Uniti non siano in grado di mantenere questo ritmo. E' un grave errore di calcolo", dice il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, cancellando indirettamente le voci secondo cui le operazioni rischiano di essere condizionate dalla carenza di munizioni e in particolare di sistemi di difesa aerea. "Le nostre munizioni sono al completo e la nostra volontà è ferrea. Abbiamo appena iniziato a combattere e a combattere con decisione. L'Iran spera che non possiamo sostenere questa situazione, il che è un errore di calcolo davvero grave".

I numeri di Israele

Il report a stelle e strisce costituisce solo un bilancio parziale dell'attacco. Il quadro è completato dagli aggiornamenti forniti dal generale Eyal Zamir, numero 1 delle forze di difesa di Israele. "Ci apprestiamo ad affrontare la prossima fase della guerra", dice archiviando 2500 attacchi in cui sono state utilizzate oltre 6000 munizioni. Le Idf ritengono di aver distrutto l'80% dei sistemi di difesa aerea iraniani e il 60% dei sistemi di lancio di missili. "Nella prossima fase continueremo a colpire le capacità militari del regime, abbiamo in serbo altre sorprese che non intendo anticipare".

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