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Mezzaluna Rossa iraniana: colpiti complessivamente oltre 80mila siti civili, alcuni sono stati completamente distrutti. Telefonata Trump-Starmer: "Fondamentale riapertura Stretto di Hormuz"
E' un altro giorno di guerra oggi lunedì 23 marzo in Iran. Teheran, hanno avvertito i Pasdaran, reagirà a un attacco al suo settore elettrico prendendo di mira le centrali elettriche di Israele e quelle che riforniscono di elettricità le basi Usa nei Paesi della regione. I Pasdaran in precedenza avevano minacciato di colpire gli impianti di desalinizzazione nella regione, fondamentali per l'approvvigionamento di acqua potabile nei Paesi del Golfo.
Il primo ministro britannico Keir Starmer e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump hanno avuto un colloquio telefonico nelle scorse ore durante il quale hanno discusso della crisi dello Stretto di Hormuz. I due leader "hanno convenuto che la riapertura dello Stretto di Hormuz è essenziale per garantire la stabilità del mercato energetico globale", ha dichiarato Downing Street in un comunicato, aggiungendo che "si risentiranno presto".
Esplosioni sono state avvertite nelle zone centrali, orientali e occidentali di Teheran e in tutto il Paese, dove sono state attivate le difese aeree. Ad Ahvaz, un ospedale è stato danneggiato dalle esplosioni come riporta al-Jazeera. Complessivamente, la Mezzaluna Rossa iraniana ha affermato che oltre 80mila siti civili sono stati colpiti, alcuni sono stati completamente distrutti.
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