Nato, in Italia dal 13 al 23 ottobre l'esercitazione nucleare annuale

L'Alleanza: "Si tratta di attività di addestramento di routine, pianificata da tempo, che rientra negli sforzi della Nato per mantenere il proprio livello di preparazione"

Il logo della Nato - (Fotogramma)
Il logo della Nato - (Fotogramma)
08 ottobre 2026 | 19.28
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La Nato effettuerà in Italia, dal 13 al 23 ottobre, la sua esercitazione nucleare annuale. Ad annunciarlo in una nota è l'Alleanza. "Questa esercitazione è un’attività di addestramento di routine, pianificata da tempo, che rientra negli sforzi della Nato per mantenere il proprio livello di preparazione", ha sottolineato l’Alleanza in un comunicato. L’esercitazione, che non prevede l’impiego di armi nucleari, non è diretta contro alcun Paese, ha ricordato la Nato. Coinvolgerà circa 17 Paesi membri della Nato e sarà un’esercitazione non molto diversa da quelle già svolte negli anni precedenti, ha inoltre precisato l’Alleanza.

La Russia ha recentemente accusato la Nato di condurre azioni "provocatorie" nei confronti dell’exclave russa di Kaliningrad, affermando di essere pronta a ricorrere a "tutto il proprio arsenale". La Nato aveva quindi denunciato la "retorica nucleare irresponsabile" di Mosca. La Nato, tuttavia, non ha osservato alcun cambiamento nell’atteggiamento della Russia sul piano nucleare. "Ovviamente, monitoriamo la Russia molto da vicino. Non abbiamo osservato grandi cambiamenti nella sua postura che possano destare preoccupazione", ha sottolineato Nassima Barrows, responsabile della politica nucleare della Nato.

"Vogliamo che i nostri alleati siano forti. Più forti sono, più forti siamo collettivamente. Vogliamo un'Europa forte, alleati forti in Europa", ha detto oggi Marco Rubio, segretario di Stato americano, ai giornalisti all'aeroporto di Atene prima di partire per il Portogallo, ultima tappa della missione europea del segretario di Stato americano.

Parlando poi specificatamente dell'Alleanza Atlantica, Rubio ha affermato che "più forte è ogni suo singolo membro, a livello di società, economia, esercito, più forte è la Nato". Ed è poi passato a tornare a ribadire la necessità che gli alleati aumentino gli stanziamenti per la difesa, affermando che "ci sono molti Paesi che hanno fatto passi avanti".

"Francamente, i tedeschi stanno facendo passi avanti e facendo la loro parte per diventare più forti - ha aggiunto - credo che sia un buon segno quello che sta succedendo in diversi posti. Ovviamente ci sono alcuni Paesi che resistono, e so che hanno molta resistenza interna. Ma questo - ha concluso riferendosi al rafforzamento militare in Europa - penso che sia un bene per tutti".

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