Ue e 6G: Weber (Ppe) spinge per l'esclusione della Cina

Il capogruppo Ppe Weber chiede reti mobili 6G nell'Ue senza la Cina, sottolineando l'esigenza di indipendenza tecnologica per l'Europa.

Il presidente e capogruppo del Ppe Manfred Weber
 - Fotogramma/Ipa
Il presidente e capogruppo del Ppe Manfred Weber - Fotogramma/Ipa
29 giugno 2026 | 16.55
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Le reti mobili di sesta generazione nell'Ue dovranno essere realizzate "senza la Cina". Lo ha sottolineato il capogruppo e presidente del Ppe Manfred Weber, durante l'assemblea del Ppe in corso a Vienna.

L'Ue, afferma Weber, deve "abbandonare l'ingenuità nel rapporto con la Cina. Dobbiamo accelerare. Dobbiamo essere chiari sul fatto che la reciprocità è fondamentale, che un terreno di gioco equo è fondamentale per noi".

E, aggiunge, "andrei anche oltre. Direi addirittura che le infrastrutture future, guardiamo alle infrastrutture 6G per questo continente, devono essere, dal mio punto di vista, infrastrutture senza Cina. Dobbiamo diventare indipendenti". Le reti europee 5G nell'Ue sono ancora molto dipendenti da apparecchiature prodotte da aziende cinesi, in particolare Huawei e Zte.

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