Mercoledì 13 aprile il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha risposto a una serie di interrogazioni parlamentari in Aula al Senato. In apertura del dibattito è stato affrontato il tema dell’eventuale istituzione di una cabina di regia per gestire alcune priorità strategiche del Paese, proposta dal senatore Carlo Calenda (Azione), con l’obiettivo di favorire un confronto tra le diverse forze politiche sui principali dossier aperti. In risposta, il Presidente del Consiglio ha dichiarato la disponibilità del Governo al dialogo su questioni di interesse comune e ha affermato di essere favorevole alla creazione di una cabina di regia, sottolineando tuttavia che precedenti tentativi in tal senso non avrebbero trovato un’ampia adesione da parte dei partiti di opposizione. Successivamente, il dibattito si è concentrato su temi di politica economica a seguito dell’intervento del senatore Matteo Renzi (Italia Viva), che ha sollevato interrogativi sulle prospettive dell’azione di Governo nella fase finale della legislatura. Nella sua replica, Meloni ha ribadito l’intenzione dell’Esecutivo di proseguire lungo le linee già adottate, indicando tra gli obiettivi il rafforzamento dei salari e del potere d’acquisto, il sostegno alle imprese che assumono e investono e l’attenzione alle politiche per la natalità e la famiglia.
Sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), il Presidente del Consiglio ha evidenziato che la spesa certificata corrisponde al 76% delle risorse finora ricevute. Il confronto ha inoltre toccato diversi temi economici, tra cui l’andamento del potere d’acquisto dei salari. Su questo punto, Meloni ha sostenuto che si registrerebbe una crescita salariale superiore all’inflazione nel periodo dell’attuale Governo. Ha inoltre respinto le critiche relative a un aumento della pressione fiscale, richiamando misure adottate quali la riduzione delle aliquote Irpef e il taglio del cuneo fiscale.
Tra gli altri argomenti discussi in Aula figurano il Piano Casa, per il quale il Governo ha indicato uno stanziamento complessivo di 10 miliardi di euro destinati alla realizzazione di circa 100 mila nuovi alloggi nell’arco di dieci anni, e le politiche per il Mezzogiorno. In questo ambito, il Presidente del Consiglio ha fatto riferimento alla ZES Unica, evidenziando l’avvio di oltre 1.300 investimenti per un valore complessivo di 55 miliardi di euro.