Per l'Italia 9 quarti posti, da Guignard/Fabbri nella danza ad Arianna Fontana nei 1000 short track, fino a Lara Della Mea ai piedi del podio dominato da Federica Brignone
Chiuse le Olimpiadi di Milano Cortina è tempo di bilanci: vittorie, podi e anche le immancabili medaglie di legno. L'Italia ne ha una bella collezione, arricchita dai 9 quarti posti fatti segnare ai Giochi in casa. Meno della metà rispetto ai 19 di Parigi 2022, quando il dibattito su quanto valgano le medaglie di legno aveva diviso critici, pubblico e atleti. C'è chi le vede come occasioni mancate e chi come successi; chi le celebra come fossero di metallo e chi invece preferisce nasconderle; non contribuiscono al medagliere né fruttano i cospicui premi in denaro, ma valgono comunque i complimenti del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Milano Cortina, le medaglie di legno di Caffont e Ghiotto
Anche a Milano Cortina le medaglie di legno sono state accolte in modo diverso dagli azzurri rimasti ai piedi del podio. La prima a mettersela al collo è stata Elisa Caffont, che domenica 8 febbraio ha perso contro la compagna di squadra Lucia Dalmasso la 'finalina' per il bronzo nello slalom gigante parallelo di snowboard. Passano due ore e il film si ripete: 'l'allievo' Riccardo Lorello supera il 'maestro' Davide Ghiotto ed è terzo nei 5.000 metri di pattinaggio di velocità. Il portabandiera azzurro resta ai piedi del podio, ma la settimana successiva riesce a salire sul gradino più alto insieme ai compagni dell'inseguimento a squadre.
Milano Cortina, medaglia di legno? Fabbri: ''Non sminuitela''
La terza medaglia di legno italiana è stata conquistata da Verena Hofer nello slittino il 10 febbraio. Quinta un'altra italiana, Sandra Robatscher. Anche Hofer riuscirà poi a salire sul podio, arrivando terza nella gara a squadre.
Percorso inverso per la coppia di danza sul ghiaccio Charlene Guignard e Marco Fabbri: dopo aver conquistato uno storico bronzo nel team event di pattinaggio di figura l'8 febbraio, tre giorni dopo chiudono la gara di disciplina ai piedi del podio. Il quarto posto è "più che dignitoso" per i due azzurri, che dopo la premiazione invitano tutti a "non sminuirlo".
La quinta medaglia di legno dell'Italia arriva da Lara Della Mea, ai piedi del podio dello slalom gigante femminile, dominato da Federica Brignone il 15 febbraio. Lo stesso giorno anche Serena Pergher, giovanissima pattinatrice di velocità, resta giù dal podio per appena tre centesimi di secondo nella gara dei 500 metri.
Milano Cortina, Arianna Fontana,: ''Amaro in bocca per medaglia di legno''
Il giorno successivo tocca all'azzurra più vincente di sempre ai Giochi, Arianna Fontana, mettersi al collo una medaglia di legno: non ce la fa, infatti, a conquistare il podio nella gara dei 1.000 metri. Per la 'freccia bionda' un quarto posto lascia "l'amaro in bocca", ma - promette lei dopo la gara - "sarà ulteriore benzina che sicuramente aggiungeremo al fuoco per la finale di staffetta”. Promessa mantenuta: due giorni dopo, davanti al presidente del Consiglio Giorgia Meloni, le azzurre dello short track conquistano l'argento nella staffetta. Quattordicesima medaglia olimpica al collo di Fontana, le permette di battere il record italiano.
Milano Cortina, medaglia di legno arriva anche per Lollobrigida
L'ottava medaglia di legno italiana la conquistano Aaron Kostner e Samuel Costa nella combinata nordica. L'ultima arriva al penultimo giorno da colei che ha agguantato il primo oro domestico (ed è riuscita a fare il bis cinque giorni dopo): Francesca Lollobrigida. "Dovevo partire prima a lanciare la volata. Sono rimasta dietro e lì di fatto ho perso una medaglia", si rimprovera l'azzurra dei record dopo la gara. Il bilancio delle Olimpiadi di Milano Cortina è comunque più che positivo per lei: "A parte comunque i due ori, l'amore che ho ricevuto e che continuo a ricevere dal pubblico italiano è stato veramente una cosa impensabile per una che viene dal pattinaggio velocità su ghiaccio: è questo quello che mi porto a casa, più dei due ori".