Minneapolis, Trump apre alla possibilità che Ice lasci città: "Riesaminiamo tutto"

Donald Trump annuncia l'invio dello "zar dei confini" in Minnesota, Tom Homan: "Riferirà direttamente a me". E lancia un piano in 4 punti: "Consegnateci immigrati illegali". Poi accusa i dem: "Morte 2 americani colpa del caos creato da loro"

Proteste a Minneapolis - (Afp)
Proteste a Minneapolis - (Afp)
26 gennaio 2026 | 06.57
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Mentre l'uccisione di Alex Pretti a Minneapolis da parte di agenti federali della Border Patrol infiamma gli Stati Uniti, Donald Trump annuncia l'invio dello "zar dei confini" in Minnesota. "Stasera - ha scritto il presidente Usa su Truth Social - invierò Tom Homan in Minnesota. Non ha mai lavorato in quella zona, ma conosce e apprezza molte delle persone che ci vivono. Tom è severo ma giusto e riferirà direttamente a me".

In un clima rovente, Donald Trump prende l'iniziativa e alle accuse mosse contro l'amministrazione reagisce con un piano in 4 punti. Pur aprendo alla possibilità che gli agenti dell'Ice lascino la città. Dopo la sparatoria di sabato, "stiamo rivalutando tutto" e "un certo punto ce ne andremo", ha dichiarato il presidente americano nel corso di una intervista telefonica di cinque minuti al Wall Street Journal. Gli agenti dell'agenzia federale per il contrasto all'immigrazione illegale a Minneapolis "hanno fatto un lavoro fenomenale", ha aggiunto il presidente americano senza indicare una tempistica sul ritiro. Alla domanda se l'agente che ha sparato a Pretti avesse fatto la cosa giusta, Trump ha risposto: "Stiamo esaminando tutto e arriveremo alla conclusione".

Il tycoon ha anche accusato Pretti di aver portato un'arma alla manifestazione di sabato. "Non mi piace sparare - ha detto -. Ma non mi piace quando qualcuno va a protestare con una pistola molto potente, carica e con due caricatori pieni di proiettili. Anche quello non è un buon segno".

L'accusa ai Dem

Trump scarica la colpa di quanto successo a Minneapolis sui Dem. ''Tragicamente, due cittadini americani hanno perso la vita a causa del caos provocato dai Democratici'', ha scritto sul suo Truth Social riferendosi a Renee Good e Alex Pretti. ''Le Città Santuario e gli Stati gestiti dai Democratici si rifiutano di collaborare con l'Ice, e stanno anzi incoraggiando gli agitatori di sinistra a ostacolare illegalmente le loro operazioni per arrestare i peggiori tra i peggiori!'', ha scritto Trump. ''Così facendo, i Democratici stanno anteponendo i criminali immigrati clandestini ai cittadini rispettosi della legge e contribuenti, creando situazioni pericolose per tutti i soggetti coinvolti'', ha aggiunto.

Da repubblicani richiesta inchieste imparziali: "Agenti Ice non hanno carta bianca"

Dopo l'uccisione di Alex Pretti, la seconda in un mese di un cittadino americano nelle proteste contro l'Ice a Minneapolis, si alzano anche diverse voci di repubblicani contro le tattiche e i metodi della polizia anti-immigrati di Donald Trump che "non può avere carta bianca", afferma la senatrice Lisa Murkowsi. La nuova sparatoria mette "solleva seri dubbi all'interno dell'amministrazione sull'adeguatezza dell'addestramento delle forze anti-immigrati e gli ordini dati per portare a termine la missione", continua la repubblicana moderata, spesso voce critica di Trump.

"Gli eventi a Minneapolis sono incredibilmente inquietanti, la credibilità di Ice e del dipartimento per la Sicurezza Nazionale sono in gioco, ci deve essere una piena inchiesta congiunta statale e nazionale, per dare al popolo americano la verità dei fatti", ha scritto Bill Cassidy, senatore della Lousiana. "Ci deve essere inchiesta imparziale e attenta sulla sparatoria di sabato a Minneapolis", gli fa eco Thom Tills che critica anche il fatto che l'amministrazione, come nel caso dell'uccisione di Renee Good nelle scorse settimane, abbiano subito affermato che si è trattato di legittima difes.

"Qualsiasi funzionario che affretta il giudizio e cerca di chiudere un'inchiesta prima che inizi fa un incredibile disservizio alla nazione e al presidente Trump", ha concluso. Murkowski chiede anche "una completa indipendente inchiesta" esortando anche le "commissioni del Congresso a svolgere audizioni

Anche destra pro armi contro amministrazione Trump

Per giustificare gli agenti dell'Ice che hanno ucciso Pretti, sostenendo che l'infermiere era armato, Trump e la sua amministrazione stanno provocando la protesta di una componente essenziale della propria base elettorale, la destra pro armi che vede incrinato il principio Maga dell'intoccabilità del Secondo Emendamento. "Non puoi portare armi cariche con diversi caricatori a qualsiasi tipo di protesta, è semplice, nessuno che vuole essere pacifico va a una protesta con un'arma carica", ha detto il direttore dell'Fbi, Kash Patel.

"Questo è completamente non corretto rispetto alla legge del Minnesota, niente proibisce a chi è autorizzato di portare un'arma carica ad una protesta", hanno subito replicato i Gun Owners del Minnesota alla dichiarazione del Patel. E anche la principale organizzazione pro armi, la National Rifle Association, ha detto che è "pericoloso e sbagliato" affermare, come ha fatto un procuratore federale di Los Angeles, che "se si avvicina un membro delle forza dell'ordine armati, c'e' una buona possibilità che questo sia giustificato a spararvi". La Nra ha chiesto all'amministrazione di evitare "di fare generalizzazioni e demonizzare cittadini che seguono le legge".

Assedio manifestanti a hotel con presunta presenza agenti Ice

Prosegue intanto la forte tensione e oggi i manifestanti contrari al dispiegamento dell’Ice in città hanno preso di mira un hotel dove si pensa siano ospitati agenti federali, in una protesta degenerata in atti vandalici e scontri con le forze dell’ordine. Secondo il New York Post, decine di persone hanno preso d’assedio l’Home Suites by Hilton, nel quartiere universitario della città del Minnesota, colpendo le vetrate, imbrattando la facciata con scritte contro l’Ice e tentando senza successo di forzare l’ingresso. Dopo oltre un’ora di caos, la polizia è intervenuta disperdendo la folla con lacrimogeni e fermando almeno due persone.

Le autorità non hanno confermato se nell’hotel fossero effettivamente alloggiati agenti dell’Ice, mentre il Dipartimento per la Sicurezza Interna ha difeso l’operato degli ufficiali, parlando di legittima difesa.

"Consegnateci immigrati illegali"

In precedenza, sempre in un post sul social Truth, Trump ha esposto un programma formulato come una proposta o un invito in particolare al governatore del Minnesota e al sindaco di Minneapolis. Il messaggio, al di là della formula, suggerisce un ulteriore giro di vite nel contrasto all'immigrazione illegale e chiede con toni perentori la collaborazione di stati e città. "Invito il governatore Walz, il sindaco Frey e tutti i Governatori e sindaci democratici degli Stati Uniti d'America a collaborare formalmente con l'Amministrazione Trump per far rispettare le leggi della nostra Nazione, anziché opporre resistenza e alimentare le fiamme della Divisione, del Caos e della Violenza", dice il presidente che detta le sue nuove regole.

Il piano di Trump

"1. Il governatore Walz e il sindaco Frey dovrebbero consegnare alle autorità federali tutti gli immigrati illegali criminali attualmente incarcerati nelle loro prigioni e carceri statali, insieme a tutti i criminali illegali con un mandato di cattura attivo o precedenti penali noti, per l'immediata espulsione.

2. Le forze dell'ordine statali e locali devono accettare di consegnare tutti gli immigrati illegali arrestati dalla Polizia locale.

3. La Polizia locale deve assistere le forze dell'ordine federali nell'arresto e nella detenzione degli immigrati illegali ricercati per reati.

4. I politici democratici devono collaborare con il governo federale per proteggere i cittadini americani e rimuovere rapidamente tutti gli immigrati illegali criminali nel nostro Paese. Alcuni democratici, in luoghi come Memphis, Tennessee, o Washington, D.C., lo hanno fatto, con il risultato di strade più sicure per tutti".

Dopo i 4 punti, che chiedono ad alta voce la collaborazione di governatori e sindaci, Trump chiama in causa anche il Congresso. Inoltre, prosegue il presidente, "chiedo al Congresso degli Stati Uniti di approvare immediatamente una legge per porre fine alle città santuario - che accolgono immigrati illegali - che sono la causa principale di tutti questi problemi. Le città americane dovrebbero essere santuari sicuri solo per i cittadini americani rispettosi della legge, non per gli immigrati clandestini criminali che hanno violato le leggi della nostra nazione".

"Tutte queste richieste sono basate sul buon senso e forniranno le migliori condizioni possibili per rendere l'America di nuovo grande. L'amministrazione Trump è pronta a intervenire e ad attendere che qualsiasi democratico faccia la cosa giusta e collabori con noi su queste importanti questioni per rendere l'America sicura, come lo è in tutte le aree del nostro Paese in cui, insieme alle leadership locali, partecipiamo e siamo coinvolti", conclude Trump.

Walz rifiuta di consegnare liste elettorali al governo

Il governatore del Minnesota, Tim Walz, ha respinto la richiesta dell'Amministrazione Trump di abolire le cosiddette politiche 'santuario' e di condividere con il governo federale dati sensibili, inclusi liste elettorali, informazioni su Medicaid e sull'assistenza alimentare, nel tentativo di "mettere fine al caos in Minnesota". "Non è un tentativo serio", ha detto Walz in conferenza stampa, bocciando la lettera inviata dall'attorney general, Pam Bondi, che sollecitava lo Stato del Minnesota a consentire al Dipartimento di Giustizia di accedere alle liste degli elettori per verificare la conformità alla legge federale.

Come riporta il sito della Cnn, altri funzionari hanno criticato aspramente la richiesta. Il segretario di Stato del Minnesota, Steve Simon, ha definito la lettera come un tentativo "profondamente inquietante" di costringere lo Stato a fornire dati privati di milioni di cittadini, mentre la deputata Ilhan Omar ha affermato che "non si è trattato mai di immigrazione o frode, ma sempre di manipolare le elezioni".

Polizia Minnesota chiede incontro con Trump

La polizia del Minnesota ha chiesto un incontro con il presidente americano. "Gli agenti delle forze dell'ordine del Minnesota si trovano ad affrontare sfide crescenti nell'adempimento delle loro responsabilità fondamentali di protezione della vita, applicazione della legge e servizio alle comunità in conformità con i principi costituzionali", si legge in un comunicato stampa pubblicato su X dalla Minnesota Chiefs of Police Association. L'obiettivo è di avviare un dialogo "costruttivo e tempestivo" poiché i professionisti delle forze dell'ordine operano in "ambienti complessi e ad alta pressione".

Ue: deploriamo perdite vite innocenti

La Commissione Europea "non ha commenti da fare su una questione interna agli Usa", ma "naturalmente deploriamo la perdita di vite innocenti". Lo dice la portavoce per gli Affi Esteri dell'Ue Anitta Hipper, rispondendo, durante il briefing con la stampa, in merito alle uccisioni di Renée Nicole Good e di Alex Pretti per mano di agenti dell'Ice a Minneapolis, nel Minnesota.

La portavoce capo Paula Pinho ha puntualizzato, subito dopo, che l'Ue "deplora la perdita di qualsiasi vita". All'osservazione che era stato usato l'aggettivo "innocenti", Hipper ha aggiunto che "non sta a noi giudicare se si trattasse di innocenti o non innocenti. La deploriamo in generale: sta al sistema giudiziario degli Usa stabilire i fatti", conclude.

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