Piano casa, alla Camera l’esame delle questioni pregiudiziali

18 maggio 2026 | 18.02
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L’Aula della Camera dei deputati ha respinto le tre questioni pregiudiziali di costituzionalità presentate da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra sul Decreto Piano Casa (Dl 66/2026), con 132 voti contrari e 80 favorevoli, consentendo così la prosecuzione dell’iter parlamentare del provvedimento. Il decreto è stato avviato all’esame in sede referente presso la Commissione Ambiente, dove la relatrice Erica Mazzetti (Forza Italia) ha illustrato i contenuti principali del testo. Nel corso della presentazione, è stato evidenziato come l’impianto complessivo del provvedimento sia orientato prioritariamente alla valorizzazione e alla rifunzionalizzazione del patrimonio immobiliare esistente, piuttosto che alla realizzazione di nuove edificazioni. In particolare, l’attenzione è rivolta al recupero di immobili pubblici attualmente non utilizzati o sottoutilizzati, con l’obiettivo di aumentarne la disponibilità a fini abitativi. Il decreto si inserisce nel quadro delle politiche per la casa, con un focus specifico sull’ampliamento dell’offerta di edilizia residenziale pubblica e sociale. Tra gli obiettivi indicati vi sono l’incremento dello stock abitativo destinato sia alla vendita sia alla locazione a canoni calmierati, al fine di rispondere alle esigenze di fasce di popolazione che incontrano maggiori difficoltà di accesso al mercato immobiliare. Dal punto di vista finanziario, il provvedimento prevede uno stanziamento complessivo di 970 milioni di euro per il periodo 2026-2030 destinato al recupero e alla ristrutturazione dell’edilizia pubblica esistente. L’intervento è finalizzato a rendere progressivamente disponibili nuovi alloggi, con un obiettivo indicato di circa 60 mila unità nell’arco di dieci anni. Questo approccio punta a ottimizzare l’utilizzo delle risorse già presenti sul territorio, riducendo al contempo il consumo di suolo e promuovendo interventi di riqualificazione urbana. Nel complesso, il Decreto Piano Casa si configura come un intervento che mira a coniugare esigenze di natura sociale, economica e urbanistica, intervenendo sia sul lato dell’offerta abitativa sia sul recupero del patrimonio esistente. Il proseguimento dell’esame parlamentare consentirà di approfondire ulteriormente il contenuto delle misure e di valutare eventuali modifiche nel corso dell’iter legislativo.

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