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Pnrr, la Fondazione Santa Lucia Irccs si aggiudica 11 progetti in neuroscienze

Finanziati con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza 2023, per un ammontare complessivo di oltre 10 milioni di euro

(Fotogramma)
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26 aprile 2024 | 07.55
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La Fondazione Santa Lucia Irccs ha ottenuto un totale di 11 progetti finanziati dai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) 2023 del ministero della Salute, per un ammontare complessivo di oltre 10 milioni di euro. Degli 11 progetti approvati, 7 vedono l'ospedale romano in qualità di capofila e 4 in qualità di unità operativa. "Tutti i progetti - spiega una nota dell'istituto - sono declinazioni del vasto ambito delle neuroscienze, campo di ricerca che vede la Fondazione Santa Lucia al primo posto tra gli Irccs italiani. Dallo studio dell'asse intestino-cervello attraverso il microbiota, in un progetto coordinato dal professor Daniele Caprioli, fino al campo delle interfacce cervello-computer non invasive, tecnologia in cui il Santa Lucia è pioniere da oltre 20 anni grazie al lavoro di Donatella Mattia, vincitrice di uno dei progetti Pnrr".

"Si inserisce sempre nell'ambito della tecnologia, in particolare delle tecnologie di stimolazione neurologica non invasiva - prosegue l'Irccs - il progetto del professor Giacomo Koch, neurologo, ricercatore e tra i primi 10 esperti internazionali nell'ambito della stimolazione magnetica transcranica (Tms), vincitore di un progetto Pnrr che unisce la Tms alla stimolazione elettrica in pazienti con Alzheimer. Legato alla malattia di Alzheimer anche il progetto del professor Marcello D'Amelio, che unisce i tre biomarcatori oggi più studiati per riconoscere gli esordi della malattia: le neuroimmagini, i test neuropsicologici e i biomarcatori ematici, per poter predire, prima della comparsa di sintomi, la possibilità che un paziente sviluppi la malattia e quindi dare una possibilità in più di intervento con le terapie che, attualmente, sono in fase di studio".

"Nell'ambito delle neuroimmagini, in un progetto che studia la caratterizzazione dei danni microstrutturali del midollo spinale attraverso la risonanza magnetica, si inserisce anche lo studio della dottoressa Silvia Capuani", precisa l'Irccs Santa Lucia.

Uno spazio particolare - prosegue la nota - è destinato alla ricerca traslazionale in neuroriabilitazione, "ossia alla ricerca che si traduce immediatamente in innovazioni nelle terapie dei pazienti". Tra i progetti che vedono la Fondazione Santa Lucia Irccs capofila c'è la ricerca, condotta dalla fisica e fisiologa professoressa Iole Indovina, su nuovi protocolli di neuroriabilitazione "dedicati a pazienti che soffrono di vertigini persistenti, una condizione particolarmente invalidante per la vita quotidiana", e la ricerca del professor Marco Iosa, che studierà l'approccio del 'doppio compito' o 'dual task' applicato a persone con patologie neuroinfiammatorie. "L'approccio dual task, da tempo applicato presso l'ospedale del Santa Lucia - ricorda l'Irccs - associa terapie motorie e cognitive ricreando al meglio le condizioni di vita quotidiana e quindi risulta più efficace nel restituire al paziente la propria autonomia".

I progetti che vedono la Fondazione Santa Lucia come unità operativa, infine, "si inseriscono negli ambiti della neuroimmunologia, dello studio dei disordini neuropsichiatrici e dei neurotrasmettitori correlati". Da segnalare, tra questi, anche l'unico progetto in cui è coinvolto il Santa Lucia legato all'ambito dello studio dei tumori, "in un progetto che vedrà la neuroimmunologa e ricercatrice dottoressa Giovanna Borsellino collaborare a un ampio progetto per contrastare i tumori testa-collo attraverso lo studio di biomarcatori che guidino l’intervento clinico", conclude la struttura romana.

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