Di Battista, oggi il volo sanitario per l'Italia: l'arrivo previsto domani

L'ex deputato M5S prenderà un volo di 12 ore a tappe e viaggerà a bassa quota

Alessandro Di Battista - Ipa/Fotogramma
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11 settembre 2026 | 13.43
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Alessandro Di Battista dovrebbe lasciare oggi, venerdì 11 settembre, Cuba a bordo di un'aeroambulanza diretta in Italia, dopo circa due settimane di ricovero. L'ex deputato del Movimento 5 Stelle, 48 anni, era stato colpito da un malore il 28 agosto mentre si trovava sull'isola per realizzare un reportage. Dopo il primo ricovero a Santa Clara, era stato trasferito all'Hospital Clinico Quirurgico Hermanos Ameijeiras dell’Avana, dove è stato sottoposto a un intervento.

Il rientro era stato inizialmente programmato per il 4 settembre. Lo stesso Di Battista aveva annunciato sui social di sentirsi meglio e di essere pronto a tornare in Italia con un'aeroambulanza, il cui costo sarebbe stato coperto dalla polizza assicurativa stipulata prima della partenza. Il trasferimento era però saltato a causa di un peggioramento delle sue condizioni, che aveva portato i medici cubani a intervenire direttamente all'Avana.

Ora il nuovo trasferimento dovrebbe avvenire con un volo sanitario a tappe e a bassa quota, della durata complessiva di circa 12 ore. L'arrivo a Roma è previsto per domani pomeriggio. Di Battista dovrebbe proseguire il suo percorso di cura al Policlinico Gemelli. Nei giorni scorsi due medici dell'ospedale - il neurochirurgo Giuseppe Maria Della Pepa e l'anestesista e rianimatrice Isabella Melchionda - erano volati a Cuba proprio per valutare l'idoneità di Di Battista al volo.

Nei giorni successivi all'intervento, l'associazione 'Schierarsi', fondata dall'ex parlamentare, ha fatto sapere che sta affrontando nel migliore dei modi la fase post-operatoria, mantenendo però il massimo riserbo sulle sue condizioni cliniche. Nel suo ultimo messaggio prima del previsto rientro, Di Battista aveva ringraziato i medici cubani per la tempestività della diagnosi e delle prime cure, riferendo di sentirsi meglio e di essere ottimista.

Nel post aveva inoltre parlato della situazione a Gaza, raccontando di aver appreso negli ospedali cubani che diversi medici e infermieri palestinesi uccisi negli ultimi anni avevano studiato e ricevuto la loro formazione a Cuba, e aveva ringraziato quanti gli avevano manifestato affetto e vicinanza.

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