Conte spegne 'allarme Russia' per elezioni in Italia: "Nessun fondamento"

Il leader M5S: "Un allarme gettato in modo un po' frettoloso"

Giuseppe Conte - (Fotogramma)
Giuseppe Conte - (Fotogramma)
04 settembre 2026 | 17.30
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La guerra ibrida della Russia può allargarsi alle elezioni in Italia? "Mi sembra che ci sia stato un allarme gettato così, in modo un po' frettoloso", dice Giuseppe Conte, leader del M5S. "Che ci siano delle guerre ibride cibernetiche è noto da tanti anni, sono organizzazioni criminali che lavorano su questo, ci sono anche apparati vicini ad alcune autocrazie che lavorano in questa direzione. Dobbiamo sempre sorvegliare e vigilare ovviamente per la nostra sicurezza cibernetica, ma lanciare degli allarmi senza alcun fondamento in questo momento mi sembra così abbastanza molto leggero da dire e da fare", aggiunge il presidente del Movimento 5 stelle a margine di un evento di The Left a Cerisano, in provincia di Cosenza.

Cosa dice Tajani

Le parole di Conte arrivano nelle stesse ore in cui il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, si esprime a Cernobbio, a margine del Forum Teha. La guerra ibrida è "in corso da anni, ci sono attacchi contro l'Occidente, ci sono attacchi mirati, io credo che non si possano escludere anche attacchi per condizionare il voto dei cittadini dei paesi europei che andranno ad elezioni il prossimo anno". "Noi abbiamo il dovere di difendere la libertà di voto, abbiamo il dovere di garantire la democrazia senza allarmismi ma con grandissima determinazione", dice Tajani, spiegando che "il Dis ha confermato questa preoccupazione, il Copasir chiede informazioni ed è preoccupato anche per questo, tutta l'Europa è preoccupata, non c'è riunione internazionale, non c'è riunione europea dove non si parli di guerra ibrida, di attacchi che possano condizionare la vita democratica in Occidente".

"Le fake news sono all'ordine del giorno"; gli "attacchi hacker costanti" e per questo al ministero degli Esteri è stata istituita una direzione generale "che si occupa solo di sicurezza dal punto di vista politico ed operativo, tanto che dentro c'è una sala operativa per contrastare gli attacchi ciberneci che sono migliaia e arrivano da tutte le parti", spiega ancora, citando persino un attacco hacker in occasione di una visita del presidente ucraino Zelensky "non appena il volo ha toccato suolo all'aeroporto di Ciampino" o tentativi di phishing sui sistemi di funzionari più periferici.

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