Il provvedimento approvato in via definitiva dal Senato. Meloni: "Un dovere onorare la memoria di chi ha perso la vita"
Una giornata per ricordare i giornalisti uccisi sul campo per il lavoro che stavano svolgendo. E' quella istituita oggi, mercoledì 29 aprile, con il via libera definitivo dell'aula del Senato. E' stato infatti approvato all'unanimità, in via definitiva, il Ddl istituivo della Giornata nazionale in memoria dei giornalisti uccisi a causa dello svolgimento della loro professione. Il provvedimento fissa la ricorrenza per il 3 maggio.
Il governo accoglie "con grande soddisfazione l’approvazione unanime in Senato della proposta di legge che istituisce la Giornata nazionale in memoria dei giornalisti uccisi a causa del loro lavoro. Un riconoscimento dovuto e atteso da molti anni", commenta la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. "Da oggi in poi, ogni 3 maggio, l’Italia renderà omaggio a tutti quei giornalisti che hanno perso la propria vita per garantire il diritto dei cittadini ad essere informati, facendo arrivare i nostri occhi dove altrimenti non sarebbero arrivati, in Italia come all’estero. Penso a figure come Cosimo Cristina, Mauro De Mauro, Giovanni Spampinato, Peppino Impastato, Mario Francese, Giuseppe Fava, Mauro Rostagno, Beppe Alfano, Giancarlo Siani, Walter Tobagi, Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, Marco Luchetta, Alessandro Saša Ota, Dario D’Angelo, Antonio Russo, Enzo Baldoni, Andrea Rocchelli, Maria Grazia Cutuli, Almerigo Grilz", sottolinea la premier, che conclude: "Uomini e donne che hanno messo la propria passione e la propria professionalità al servizio di tutti noi, e che tutti noi abbiamo il dovere di onorare".