Potenziamento del terminal del porto di Trieste, risponde il sottosegretario Ferrante

03 giugno 2026 | 16.22
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Il Sottosegretario di Stato per le Infrastrutture e i trasporti, Tullio Ferrante, ha risposto all’interrogazione in Commissione Trasporti della Camera, presentata in data 5 maggio dall’On. Rosato (Azione) in cui venivano chieste spiegazioni sul “congelamento” dell’intervento di potenziamento del terminal intermodale del porto di Trieste, primo scalo per movimentazioni merci e traffico ferroviario, che avrebbe dovuto essere ultimato entro fine 2026 e per il quale sono stati stanziati 180 milioni di euro. Un potenziamento che permetterebbe di raddoppiare il numero di treni servibili all’anno e sarebbe ancora più necessario alla luce del nuovo molo VIII del Porto di Trieste di prossima realizzazione. Nella sua risposta il Sottosegretario ha dichiarato che il MIT è a conoscenza del ruolo strategico del porto di Trieste essendo al centro dei corridoi paneuropei, snodo naturale per i traffici ferroviari e intermodali a lunga percorrenza. In merito allo stanziamento, il MIT ha sinora provveduto ad erogare al soggetto beneficiario oltre 136 milioni su 180 complessivi, dunque dal punto di vista dell’impegno delle risorse il quadro dell’opera è definito, mentre permangono ulteriori determinazioni sul cronoprogramma attuativo vista anche la complessità tecnica dell’intervento. Il MIT sta portando avanti un’interlocuzione tecnica con il MEF per individuare il percorso finanziario-contabile più adeguato a superare le criticità emerse sul disallineamento tra tempi di esecuzione e vincoli temporali della fonte di finanziamento, al fine di salvaguardare le risorse già previste per il potenziamento del terminal del porto di Trieste

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Il testo dell’interrogazione e della risposta

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