Hiv: Gori (Sacco), "PrEP long acting rivoluzionaria, favorisce aderenza a terapia"

14 maggio 2026 | 11.05
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"La PrEP long acting rappresenta un'opportunità e un passo avanti innovativo e straordinario per ottimizzare la profilassi nei confronti dell'Hiv. Il suo obiettivo fondamentale è ridurre il numero delle nuove infezioni e il numero di persone che contraggono il virus esponendosi a un rischio. È una soluzione rivoluzionaria perché - in questo caso, il cabotegravir - viene assunto tramite un'iniezione ogni due mesi, favorendo così in maniera molto forte l'aderenza alla terapia". Lo ha detto Andrea Gori, professore di Malattie infettive presso l'università Statale e direttore del dipartimento di Malattie infettive dell'ospedale L. Sacco di Milano, partecipando all'incontro organizzato da ViiV Healthcare nel capoluogo meneghino, 'Oltre la cronicità del quotidiano'. Un appuntamento pensato per fare il punto sulle nuove strategie di prevenzione, come cabotegravir iniettabile a lunga durata d'azione (Cab La) e in compresse, ora disponibile in Italia.

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