"Il futuro sarà nella proattività, cioè nell'anticipare il danno clinico. Io so che un paziente con uno scompenso cardiaco tornerà in ospedale, ma meglio lo gestisco sul territorio, più tardi quel paziente vi tornerà. C'è quindi una vera e propria trasformazione nella visione del percorso del paziente: se fino ad oggi è stato lineare - salute, malattia, cura, ritorno in società - con l'invecchiamento della popolazione il quadro cambia". Così Maurizio Zega, presidente dell'Ordine degli Infermieri di Roma, partecipando alla presentazione del progetto 'Un consiglio in salute', promosso dal Consiglio regionale del Lazio in occasione del Rally di Roma Capitale.