Il gruppo Rtl 102.5 portavoce di un’autoregolamentazione che escluda i brani IA dalla rotazione
Fimi annuncia di aver adottato una nuova serie di princìpi che disciplinano l'idoneità delle registrazioni sviluppate utilizzando l'intelligenza artificiale generativa ai fini dell'inclusione nella classifica ufficiale Top of the Music by Fimi/Niq. Il brano di Gisèle, intitolato 'Dimanche Midi Pile', è stato sospeso da Niq/FIMI per le classifiche perché non rientra nei parametri per la verifica sull’AI. Rtl102.5, Radio Zeta e Radiofreccia - le tre radio del Gruppo - ne hanno quindi sospeso immediatamente la programmazione nella rotazione musicale, diventando portavoce di un’autoregolamentazione che escluda i brani IA dalle rotazioni musicali ufficiali. "Occorre evitare che brani del genere, che non rispettano i parametri IA, arrivino nelle classifiche e al prossimo Festival di Sanremo, ma più in generale nelle rotazioni di tutte le radio", afferma Lorenzo Suraci, presidente di RTL 102.5. "Come gruppo radiofonico condividiamo l’operato della Fimi e diventiamo portavoce di questa autoregolamentazione".
La Fimi fa sapere, tramite un comunicato ufficiale, che “la policy stabilirà un confine netto tra la creatività guidata dall’essere umano e le opere puramente sintetiche o generate da modelli di IA non autorizzati. Contribuirà inoltre a garantire che i brani con un numero di ascolti gonfiato in modo fraudolento non vengano riconosciuti e celebrati nelle classifiche”. Si tratta di princìpi delineati ieri da una coalizione di case discografiche, tra cui Sony Music, Universal Music Group e Warner Music Group, che permetteranno alle classifiche ufficiali italiane di consentire un uso appropriato dell’IA nel processo creativo, pur rimanendo un’autentica celebrazione della creatività umana. In base alle nuove linee guida, una registrazione sviluppata con l’IA potrà essere inclusa in classifica solo se soddisfa tre criteri fondamentali: il servizio di IA utilizzato deve essere debitamente autorizzato e lecito; il brano deve essere sostanzialmente realizzato da un essere umano; non devono sussistere preoccupazioni relative alla manipolazione degli ascolti o della classifica.
A questi si aggiungono ulteriori criteri: la registrazione deve essere conforme alle leggi applicabili, comprese quelle relative al diritto d’autore, ai diritti connessi e ai diritti della personalità; la messa a disposizione non deve violare i termini del servizio GenAI utilizzato; l’uso di servizi di GenAI per lo sviluppo deve essere adeguatamente segnalato ai consumatori sui servizi a valle, ad esempio sulle piattaforme di streaming digitale, in conformità con la normativa applicabile e/o con gli standard di etichettatura del settore.
Sui servizi di streaming sono comparsi brani creati con sistemi di IA generativa di cui, tuttavia, molti sono stati sviluppati con strumenti addestrati sulla musica degli artisti senza autorizzazione. Per affrontare questo problema, le case discografiche stanno promuovendo lo sviluppo e la concessione in licenza di servizi musicali basati sull’IA che rispettano i diritti dei creatori di musica.
L’iniziativa fa seguito al recente annuncio, da parte di un ampio spettro di creatori e aziende del settore musicale a livello mondiale, di un approccio unificato all’etichettatura (labelling) volontaria dei brani musicali, volto a fornire ai fan informazioni più chiare sull’uso dell’IA generativa nelle registrazioni sonore. Distinguendo tra 'generato dall’IA' e 'assistito dall’IA', le etichette sono state concepite pensando a un’adozione ampia e globale, su tutti i servizi musicali digitali e gli altri partner.
"Le classifiche musicali ufficiali celebrano gli artisti, gli autori e i team creativi dietro la musica che entra in contatto con il pubblico italiano. Man mano che l’IA diventa uno strumento creativo sempre più importante, è essenziale che le nostre classifiche continuino a riconoscere l’autentica creatività umana, sostenendo al contempo un’innovazione responsabile", commenta Enzo Mazza, ceo Fimi. "Questi princìpi offrono un quadro chiaro e pratico che consente gli usi legittimi dell’IA, garantendo al contempo che le registrazioni generate utilizzando modelli di IA non autorizzati o associate a manipolazioni non vengano riconosciute nelle nostre classifiche ufficiali", conclude Mazza.