Nella prima puntata anche la vicenda Lavitola, il lab cambia nome: si chiamerà Report Play
Il nuovo 'Report' torna l'8 novembre e cambia 'musica', cominciando proprio dalla sigla. A quanto apprende l'Adnkronos, una delle prime novità che gli autori hanno introdotto per la nuova stagione, in onda da domenica su Rai3 in prima serata, sarebbe infatti proprio una modifica sulla sigla del programma. Si sarebbe deciso di tornare al passato, riprendendo la storica sigla del format e abolendo dunque la nuova versione rivisitata che aveva caratterizzato l'ultima edizione di 'Report'. Un segnale di novità che parla più di quanto dice, e che non sarebbe nemmeno l'unico. Anche il 'Lab', il laboratorio ideato da Ranucci insieme a Franco Di Mare aperto ai giovani giornalisti d'inchiesta e dedicato a storie locali, diritti umani, ambiente e tutela dei più fragili, si preparerebbe ad un cambio di nome. Secondo quanto risulta, a meno di cambiamenti dell'ultima ora, la denominazione scelta per il format -che nelle scorse edizioni andava in onda alle 20.30 prima della trasmissione vera e propria- è 'Report Play'.
Entrando nel vivo della struttura del programma di Rai3, a quanto si apprende - ma il condizionale è d'obbligo, essendo il lavoro della redazione protetto da un coro di 'top secret'- ci saranno delle puntate che ruoteranno intorno ad un'inchiesta portante, anche se non si tratterà di puntate monotematiche.
Sebbene a condurre il programma ci saranno Claudia Di Pasquale e Daniele Piervicenzi, l'impronta di Ranucci non sarà completamente assente, perché alcune delle inchieste che si vedranno in questa nuova stagione sono nate sotto la guida dell'ex conduttore. Questo era prevedibile dal momento che, come è noto, molte delle inchieste di 'Report' richiedono mesi di lavorazione e il cambio alla guida del programma è stato definito solo a fine agosto.
Non solo. Nel programma entrerà indirettamente anche il caso Ranucci. Il nuovo 'Report' si occuperà infatti di Valter Lavitola (reo confesso di essere il mandante dell'attentato di un anno fa contro il giornalista), con nuovi documenti e testimonianze inedite, attraverso i quali la trasmissione ricostruirà il ruolo dell'ex faccendiere, già coinvolto in importanti procedimenti per estorsione e corruzione internazionale.
Tutto, insomma, è pronto per il debutto di domenica, quando i conduttori Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi e la nuova squadra si troveranno ad affrontare una sfida non facile: l'impatto con il pubblico affezionato alla trasmissione, da sempre particolarmente attento e critico. Un pubblico che in larga parte, già negli ultimi mesi, ha animato un acceso dibattito social in difesa di Ranucci. Leggendo i commenti comparsi sotto il promo del programma pubblicato sui canali ufficiali, appare chiaro che molti spettatori continuano a identificare fortemente 'Report' con la figura di Sigfrido Ranucci: "Senza Ranucci non c'è Report", scrive qualcuno. "Grazie per avermi ricordato di non guardare Rai3 quel giorno", commenta un altro. E ancora: "No Ranucci, no Report". Un clima che, per chi si appresta a raccogliere il testimone di Ranucci, rende la prima puntata anche un banco di prova tutt'altro che ordinario.
La redazione sembra però avere la 'benedizione' della fondatrice del programma, Milena Gabanelli: secondo quanto risulta all'Adnkronos, nelle scorse settimane i giornalisti avrebbero ricevuto la visita della storica ideatrice e conduttrice di 'Report' che avrebbe augurato 'buon lavoro' a tutti i cronisti. Un augurio che Gabanelli ha ripetuto ieri proprio su Rai3, ospite de 'L'Elefante', il programma di Peter Gomez: "Un enorme in bocca al lupo a Report", ha detto, salutando il ritorno del programma sugli schermi di Rai 3. Per concludere poi con un'esclamazione che ha strappato l'applauso del pubblico in studio: "Evviva Report".