Shakira vince contro il fisco spagnolo: assolta e rimborsata di 60 milioni di euro

La cantante accusata di non aver pagato le tasse nel 2011

Shakira - fotogramma/ipa
Shakira - fotogramma/ipa
20 maggio 2026 | 14.00
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Shakira è stata assolta dall’Alta Corte spagnola dalle accuse di frode fiscale relative a 2011, periodo in cui aveva una relazione con l'ex calciatore del FC Barcelona Gerard Piqué. Si conclude così una vicenda giudiziaria durata circa 8 anni e incentrata sulla sua possibile residenza fiscale in Spagna.

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Secondo il fisco spagnolo, infatti, la cantante colombiana avrebbe dovuta essere considerata residente in Spagna nell'anno 2011. Ma il giudice ha stabilito che le autorità non sono riuscite a dimostrare che Shakira abbia effettivamente soggiornato per più di 183 giorni, requisito fondamentale per essere considerati residenti fiscali.

L’alta Corte spagnola ha quindi annullato la sanzione da 55 milioni di euro che il fisco spagnolo le aveva inflitto nel 2021. Inoltre, per la cantante è stato disposto il rimborso dell'intera somma versata, oltre agli interessi, per un totale di 60 milioni di euro.

"Questa decisione giunge al termine di un calvario durato otto anni, che ha comportato un costo inaccettabile, riflettendo una carenza di rigore nella prassi amministrativa", ha dichiarato l'avvocato di Shakira, Jose Luis Prada, in una nota.

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