Tiziano Ferro pronto per Sanremo: "Mi piacerebbe partecipare in gara, ci vuole la canzone giusta"

L'artista si prepara al tour negli stadi, che parte sabato 30 maggio: "Intanto penso a un film"

Tiziano Ferro - (Foto di Jacopo Rossini)
Tiziano Ferro - (Foto di Jacopo Rossini)
29 maggio 2026 | 18.01
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"Mi piacerebbe partecipare in gara al Festival di Sanremo: con la canzone giusta lo farei. Sono cambiato, oggi sono più sereno e non me ne importerebbe nulla della competizione. La partecipazione di Giorgia ci ha insegnato che non essere tra i primi cinque non è un problema". Così Tiziano Ferro, in un incontro con la stampa, risponde alla domanda dell’Adnkronos se gli piacerebbe calcare quel palco da Big in gara, ricordando anche che Carlo Conti lo aveva invitato: "Mi aveva chiesto di andare, ma stavo per uscire con il disco e non potevo fermare tutto: ci lavorano cento persone, con cento famiglie da sostenere". L’artista coglie l’occasione per riconoscere il lavoro di Amadeus: "Il Festival era un po' dormiente e lui lo ha riattivato".

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È il caso di dirlo: Tiziano Ferro è tornato. E lo fa al grido di 'Sono un grande', che non è solo il titolo del nuovo album ma una dichiarazione di identità, una lettera d’amore verso sé stesso dopo anni difficili: la dipendenza dall’alcol raccontata nel docu-film 'Ferro', la fine del matrimonio, la gestione complessa dei figli dopo la separazione, le ferite personali da ricucire. Ora il cantante di Latina è pronto a un nuovo capitolo: chiuso il tour negli stadi, si immergerà nel film tratto dal suo romanzo 'La felicità al principio'. "Abbiamo appena finito di scrivere la sceneggiatura e il film entrerà in produzione l'anno prossimo", rivela. Alla regia ci sarà Francesco Amato, già dietro la macchina da presa di Imma Tataranni. Il cast? "Non lo abbiamo ancora scelto, però mi piacerebbe da morire Riccardo Scamarcio. Ma anche Alessandro Borghi".

Al via il tour negli stadi

Intanto Ferro scalda i motori per la prima data del tour negli stadi, il 30 maggio a Lignano. Poi Milano (6 e 7 giugno), Torino (10 giugno), Bologna (14 giugno), Padova (18 giugno), Napoli (23 giugno), Roma (27 e 28 giugno), Ancona (3 luglio), Bari (8 luglio), fino all’ultima tappa del 12 luglio a Messina. "Sarà un grande palco in cui presente e passato si incontrano". La scaletta si apre con 'Sono un grande' e si chiude con 'Xdono', che compie 25 anni, gli stessi anni di carriera che festeggerà il 21 giugno. "Nel mondo in cui viviamo possiamo chiamarci 'grandi', nessuno può negarci il diritto di concederci un complimento. Prima invece chiedevamo perdono".

Sulla costruzione della scaletta, Tiziano spiega di aver "provato a farla tutta a ritroso, come un viaggio nel tempo", ma alla fine "siamo a un 60-70% di ritorno al passato, non del tutto". A lui piace "schematizzare, creare timeline", ma ricorda che la scaletta "è fatta per le persone": "Quando vado a un concerto voglio ridere, stare bene, tornare a casa con un ricordo. Voglio cantare in macchina con gli amici, come quando ascolti Dolly Parton o Donna Summer". Anche se alcuni brani sono meno popolari, li rivendica: "Sono quelli che piacciono a me. Io sono un veicolo di emozioni". Racconta poi di aver capito tardi il suo ruolo: "All’inizio scrivi cose che speri ascolti la tua famiglia, perché finalmente si accorga di te. Poi diventano un disco, poi due... e magari ancora non si accorgono di te". Intanto però "c’è un mare di persone con la mano alzata che ti chiede di parlare con loro", e quel linguaggio che per i più vicini "sembrava quasi da analfabeta" diventa "utile a tutti gli altri". Per Ferro "è una missione, a volte anche una condanna: continui a non essere compreso nel cerchio più stretto, ma sei circondato da migliori amici che ti hanno scelto".

Non mancherà il corpo di ballo hip hop, cifra stilistica che Ferro sente addosso da sempre: "Per questo tour ho semplicemente rispolverato cose che avevo già. Non ho dovuto costruire un vagone del treno. Era tutto lì". Oggi esce negli store fisici anche 'Sono un grande – Deluxe': tra i featuring Giorgia in 'Superstar', Shiva in 'Felici a metà' e Lazza in' XXdono'. "All'età di Lazza io non avevo nient’altro che la musica, era tutto. Adesso non è più così, perché ho imparato anche a parlare. Prima parlavo solo attraverso la musica: c’erano cose che non riuscivo a dire se non con la musica, ed era anche giusto così". Nelle date milanesi saliranno sul palco Lazza, Shiva e Ditonellapiaga, mentre a in quelle romane Giorgia e Ariete. "Da quando sono diventato padre, però, il concerto è diventato un momento in cui riesco a togliermi i vestiti sbavati - dice ridendo - e creare un’onestà intima, nuda e cruda, con le persone che ho davanti. Un’onestà che non troverei neanche in un club: se dovessi cantare con la chitarra, occhi negli occhi con il pubblico, forse mi vergognerei". E ora che tutto è pronto, Ferro si sente carico: "Mi sono detto: che figata. Sono pieno di entusiasmo, stracolmo di energie. Stavolta gioco in difesa: viaggio con la logopedista e anche con la psicologa. Quella ce la dovremmo portare tutti", conclude.

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