Vladimir Derevianko: "C'è una evidente russofobia, folle censurare ballerina Zakharova"

Il primo ballerino del Bolshoi di Mosca parla del 'caso Zakharova', la stella russa che si sarebbe dovuta esibire a Roma tra le star del gala 'Les Etoiles' costretta ad annullare il suo viaggio

Vladimir Derevianko - (foto Diego D'Attilio)
Vladimir Derevianko - (foto Diego D'Attilio)
18 marzo 2026 | 18.16
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"Una follia annullare la rappresentazione di Svetlana Zakharova a Roma. Purtroppo dopo la comunicazione arrivata dal Parlamento europeo non c'è dubbio che ci si serva dell'arte per fare politica. Questa vague di 'russofobia' è sotto gli occhi di tutti. Ma è innegabile che ci siano due pesi e due misure. Pensiamo agli Stati Uniti, al primo ministro israeliano Netanyahu, si stanno rendendo complici di guerre e distruzioni. Ma nei confronti dei cittadini americani e israeliani non viene presa nessuna misura. Sono convinto che gli italiani la pensino diversamente. Ma a volte l'etica politica è diversa dalla morale e non rappresenta sempre il sentire dei propri cittadini". Vladimir Derevianko, primo ballerino del Bolshoi di Mosca, in Italia dal 1983, oggi 67enne, acclamato maitre, parla con l'Adnkronos sul 'caso Zakharova', la stella russa che si sarebbe dovuta esibire a Roma, il 20 e il 21 marzo, al Parco della Musica tra le star del gala 'Les Etoiles', costretta ad annullare il suo viaggio nella Capitale per 'pressioni istituzionali' e dopo una comunicazione inviata agli organizzatori della manifestazione dalla vicepresidente del Parlamento Europeo Pina Picierno, eurodeputata del Pd.

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Madre di origine ucraina e padre russo, 'Volodia' Derevianko, ricordando le parole di Roberto Giovanardi, per lunghi anni agente di Svetlana Zakharova: 'la politica se la prende con una ballerina', commenta: "Che vergogna", rincara la dose la grande star russa, uno dei più grandi interpreti di Mercuzio nel 'Romeo e Giulietta' di Grigorovitch. "Il governo italiano, a mio avviso - sostiene - ha agito inseguendo quanto deciso dall'Europa. Purtroppo è un continente, che nella geopolitica, nello scacchiere mondiale, non conta nulla, da sempre. In fondo quanto sta accadendo in Ucraina è solo un pretesto per gli americani di poter entrare in Russia - prosegue- Di santo e di cristiano non c'è nulla. E poi il povero Zelensky non conta nulla, una marionetta nelle mani di altri Paesi che decidono per lui. Basti ricordare i recenti scandali che hanno coinvolto l'Ucraina".

E su Daniele Cipriani, impresario e creatore del 'Gala Les Etoiles', giunto alla XI edizione, Vladimir Derevianko non ha dubbi: "Anche lui si è dovuto piegare al diktat della politica, non poteva fare altrimenti. Una politica forte con i deboli, debole con i forti". Le sue ultime parole sull'amica Svetlana Zakharova: "Le avevo scritto dopo la cancellazione della sua rappresentazione al Maggio Musicale Fiorentino - racconta Derevianko- Poche righe per comunicarle il mio profondo dispiacere. Ci siamo ripromessi di vederci a Roma al Gala Les Etoiles. Così non sarà", conclude.

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