Giorno Memoria e Impegno, il 20 marzo a Napoli evento "Sport e Legalità"

Bourelly (pres. Gruppo Piccola Industria Napoli), "Investire sul legame tra scuola, sport e valori civili"

Giorno Memoria e Impegno, il 20 marzo a Napoli evento
18 marzo 2026 | 14.28
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In occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno, il Gruppo Piccola Industria dell'Unione Industriali di Napoli scende in campo al fianco dei giovani: venerdì 20 marzo, presso il Centro Sportivo "Pino Daniele" di Caivano, le PMI napoletane sosterranno attivamente un evento simbolo di riscatto e civiltà. Il programma prevede l'accoglienza alle 9:30, seguita da una dimostrazione delle attività sportive a cura delle Fiamme Oro. L'appuntamento chiave si terrà alle 11 un faccia a faccia tra istituzioni, atleti e studenti per discutere della funzione educativa dello sport come concreta alternativa ai circuiti della criminalità. Rispondendo all'appello del magistrato Catello Maresca, le imprese del territorio hanno assunto un impegno concreto: curare integralmente la logistica e i trasporti. Grazie a questo supporto, centinaia di studenti delle scuole medie e superiori potranno raggiungere la struttura in sicurezza, vivendo una giornata di formazione e sport. "Sostenere la logistica di questo evento significa investire sul legame tra scuola, sport e valori civili, - dichiara Guido Bourelly, presidente Gruppo Piccola Industria Napoli - non è solo testimonianza, ma un atto di responsabilità verso le nuove generazioni. La vera rivoluzione oggi non è spaccare tutto, ma costruire qualcosa che regga. La socialità vera nasce dove c'è fiducia. E la fiducia nasce dove la legge è uguale per tutti, a partire da noi”.

L'iniziativa, promossa da Unica con il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli, vedrà la partecipazione delle Fiamme Oro della Polizia di Stato. L'obiettivo dell'incontro è trasformare il Centro Sportivo di Caivano in un presidio di legalità. Attraverso il contatto diretto con i campioni dello sport e i rappresentanti delle istituzioni, i ragazzi potranno toccare con mano un modello di vita basato sul merito, sul rispetto delle regole e sulla sana competizione. “L’appello ai Giovani è quello della legalità che non serve allo Stato, ma serve a tutti Noi. Ogni volta che qualcuno scavalca una regola per "fare il furbo", sta togliendo un pezzetto di futuro - conclude Bourelly -. Meno rispetto = meno spazi per trovarsi, meno sicurezza per esprimersi, meno libertà di essere chi vogliamo”.

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