Gasperini-Ranieri, Curva sud risponde: "La Roma è una cosa seria". Per l'allenatore gli applausi dell'Olimpico

Il tifo organizzato giallorosso prende posizione dopo le vicende dell'ultima settimana, dalle parole del senior advisor Claudio Ranieri alla discussa conferenza stampa del tecnico

Lo striscione della Curva Sud
Lo striscione della Curva Sud
18 aprile 2026 | 21.23
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“Qualsiasi sia il ruolo che uno occupa all’ombra di questo nome, siamo tutti obbligati a garantire romanismo, impegno e valore. La Roma è una cosa seria”. La Curva Sud ha risposto così, prima di Roma-Atalanta di oggi, sabato 18 aprile, alle vicende dell'ultima settimana in casa giallorossa. Il tifo organizzato del club capitolino ha preso posizione dopo il botta e risposta - con relative polemiche - tra il senior advisor del club Claudio Ranieri e il tecnico Gian Piero Gasperini. All'annuncio delle formazioni, l'Olimpico ha detto la sua. Come? Con uno striscione chiaro esposto prima della sfida, accompagnato da tanti applausi per l'allenatore.

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Ma cos'è successo? A far degenerare la situazione in casa Roma, le parole di Claudio Ranieri una settimana fa, prima della sfida di campionato contro il Pisa: "La rosa? Non c'è giocatore che sia arrivato senza l'approvazione di Gasperini, altri non li abbiamo presi perché non gli piacevano. Se poi qualcuno non si è rivelato all'altezza della Roma, cambiamolo". E ancora: "Io avevo fatto il nome di 5-6 allenatori, in tre hanno detto no. Poi la società ha scelto Gasperini. Lo si è scelto per quanto fatto all'Atalanta, crescere i giovani e portarli a livello e questo ci aspettiamo. Gli abbiamo consegnato una squadra che l'anno scorso arrivò ad un punto dalla Champions e qualche giovane in più da far maturare".

Ranieri-Gasperini, il botta e risposta

La risposta del tecnico Gian Piero Gasperini è arrivata ieri in conferenza stampa: "C'è stata questa intervista di venerdì scorso, che ha creato tutta questa situazione. Per me è stata una sorpresa incredibile, perché non c'è stato mai un tono diverso tra me e Ranieri. Sia nelle conferenze che nei rapporti tra noi due. È stata una cosa davvero inaspettata. In tanti mesi non avevo mai avuto questa sensazione, questi toni da parte sua". Gasperini ha poi abbandonato la sala stampa commosso, dopo aver ricordato i suoi anni d'oro all'Atalanta e il rapporto con Antonio Percassi: "A Roma c'è tutto, soprattutto nella squadra e anche nell'ambiente esterno. A Bergamo il contesto era compatto, il lavoro della società straordinario. L'anomalia dell'Atalanta è stato giocare in Europa facendo utili, una cosa straordinaria. Non solo per merito mio, ma anche per una società capacissima di operare in sintonia con l'allenatore. Poi quella sintonia è un po' cambiata, un po' perché è cambiata la proprietà e un po' perché non c'era più il papà”. Una situazione tesa, che ha portato anche il tifo organizzato a schierarsi.

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