Venezuela, Trentini e Burlò sono liberi: "Non vediamo l'ora di tornare a casa, grazie a Meloni"

Partito un aereo per riportarli in Italia. Tajani: "Rientreranno tra stanotte e domani". Meloni: "Grazie a presidente Rodriguez". Mattarella telefona alla madre. La famiglia di Trentini: "Notizia attesa da 423 giorni". La figlia di Burlò: "Me lo sentivo che era vivo". Trump incontrerà giovedì la leader dell'opposizione Machado alla Casa Bianca

Venezuela, Trentini e Burlò sono liberi:
12 gennaio 2026 | 06.06
LETTURA: 6 minuti

Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi. Ad annunciare il loro rilascio in Venezuela è stato oggi, lunedì 12 gennaio, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha parlato di "svolta" grazie alla decisione della presidente ad interim Delcy Rodriguez di liberare i prigionieri politici e ha informato che è stato inviato un aereo a Caracas che riporterà in Italia il cooperante veneto "tra stanotte e domani". I due connazionali sono in buone condizioni.

"Siamo felici per la liberazione dei due italiani, con Trentini il più conosciuto e per il quale c'era anche un movimento di opinione pubblica che ne chiedeva la liberazione", ha detto Tajani in conferenza stampa alla Farnesina, ricordando che "abbiamo ancora 42 italo-venezuelani detenuti, quelli con solo passaporto italiano sono tutti fuori". Tra questi, "quelli politici sono 24", ha specificato, e "adesso lavoriamo per fare in modo che vengano liberati".

Tajani ha anche sottolineato come "è importante che siano cambiate le relazione tra Venezuela e Italia. La decisione della presidente Rodriguez di liberare i cittadini italiani è un segnale molto forte che va nella direzione di un cambio di passo". Insieme alla premier Giorgia Meloni, "l'abbiamo accolta come una novità importante - ha proseguito il vicepremier - e una prima risposta è quella d'innalzare il livello della nostra rappresentanza diplomatica: abbiamo deciso di elevare il livello del nostro capo delegazione a Caracas da incaricato d'affari ad ambasciatore. Questo è un segnale politico importante e una risposta positiva al messaggio di Caracas".

Le prime parole di Trentini e Burlò

"Sono Alberto Trentini. Sono qui nella residenza dell'ambasciata italiana a Caracas. Sono libero" ha detto parlando al Tg1 nel giorno della sua liberazione. "Desidero ringraziare il presidente del Consiglio, il governo, il ministro degli Esteri Tajani, il corpo diplomatico che si è attivato ed ha portato a termine la liberazione mia e di Mario".

A parlare al Tg1 è stato anche Mario Burlò, liberato nelle scorse ore in Venezuela. "Sono finalmente libero dopo 14 mesi trascorsi in un carcere venezuelano ingiustamente; voglio ringraziare il governo, l'ambasciatore, l'arcivescovo e tutte le autorità che hanno portato me e Alberto in libertà. Vi ringrazio moltissimo e non vedo l'ora di tornare in Italia e riabbracciare la mia famiglia".

Le parole di Meloni e Mattarella

"Accolgo con gioia e soddisfazione la liberazione dei connazionali Alberto Trentini e Mario Burlò, che si trovano ora in sicurezza presso l’Ambasciata d’Italia a Caracas. Ho parlato con loro, e un aereo è già partito da Roma per riportarli a casa", dichiara la presidente del Consiglio Giorgia Meloni."Desidero esprimere, a nome del governo italiano - aggiunge Meloni -, un sentito ringraziamento alle Autorità di Caracas, a partire dal residente Rodriguez, per la costruttiva collaborazione dimostrata in questi ultimi giorni e a tutte le istituzioni e alle persone che, in Italia, hanno operato con impegno e discrezione per il raggiungimento di questo importante risultato", conclude la presidente del Consiglio.

Secondo quanto si apprende dal Quirinale, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiamato la madre di Alberto Trentini per dirle che, dopo aver condiviso la sofferenza e l’attesa sua e di suo marito, condividiamo tutti la loro felicità.

La gioia della famiglia

"Alberto finalmente è libero! Questa è la notizia che aspettavamo da 423 giorni! Ringraziamo tutti quelli che hanno reso possibile, anche lavorando nell’invisibilità, la sua liberazione. Tutti questi mesi di prigionia hanno lasciato in Alberto e in noi che lo amiamo ferite difficilmente guaribili, adesso avremo bisogno di tempo da trascorrere in intimità per riprenderci", le parole della famiglia di Alberto Trentini, assistita dall’avvocata Alessandra Ballerini. "Ringraziamo tutti per esserci stati vicini, ma vi chiediamo di rispettare il nostro silenzio e la nostra riservatezza. Ci sarà tempo per trovare le parole giuste per raccontare fatti e accertare responsabilità. Oggi vogliamo solo pace. Grazie!".

"È stata dura, abbiamo temuto il peggio perché per 11 mesi, fino a ottobre, non lo abbiamo sentito" ha detto Gianna Burlo', figlia dell'imprenditore torinese in un'intervista, pubblicata dal quotidiano online TorinoToday. "La speranza è stato l'amore che proviamo per lui e, quindi, siamo andati avanti e dentro di me sentivo che papà fosse vivo perché è sempre stato forte. Mi ha telefonato questa notte alle 4.30 ora italiana l'ambasciatore. La primissima cosa che ci siamo detti? E' che ci manchiamo", ha aggiunto la giovane sottolineando: "Papà è una persona forte, generosa, che sa sempre aiutare gli altri e io non vedo l'ora che torni a casa".

“Ho difficoltà ad esprimermi perché la gioia è immensa per la notizia di stanotte e potete immaginare come stiamo vivendo anche queste ore”. Armanda Colusso, la madre di Alberto Trentini, consegna a Marco Damilano durante la puntata de “Il Cavallo e la torre” di questa sera su Rai3, in una nota audio la prima dichiarazione pubblica dopo la liberazione del figlio: “Voglio darvi un merito, ci avete aiutato con la vostra presenza anche silenziosa ad arrivare al risultato che abbiamo ottenuto, grazie di cuore. E vorrei abbracciarvi tanta è la mia riconoscenza”.

“Stiamo andando a Roma – aggiunge Alessandra Ballerini, avvocata della famiglia Trentini - e volevamo ringraziare te (Marco Damilano) e tutta la redazione e tutte le persone che ci sono state vicine in questi 423 giorni di sofferenza e soprattutto in queste ultime ore di gioia. Grazie, grazie davvero a tutti voi. E’ una liberazione per tutti questa”.

Legale Burlò: "Sta bene"

“Ho appena sentito il console Jacopo Martino che mi ha detto che Mario Burlo’ sta benone quindi siamo veramente molto soddisfatti, penso che abbiamo fatto quello che di doveva fare per ottenere la sua liberazione, cioè rapportarci alle istituzioni dello Stato”, afferma all’Adnkronos l’avvocato Maurizio Basile, uno dei legali di Mario Burlò. “Burlò dovrebbe rientrare domani con volo di Stato”, ha aggiunto il legale.

“Siamo molto contenti. Mario ha già potuto sentire la figlia e rassicurato delle sue condizioni di salute. Anche a nome dei familiari vogliamo ringraziare le istituzioni diplomatiche che in questi mesi non hanno mai smesso di lavorare per la liberazione dei nostri connazionali tenendoci costantemente aggiornati”, affermano ancora Basile con l'avvocato Benedetto Buratti. “Successo ancor più significativo in ragione del quadro socio-politico del Venezuela e dei rapporti con l'Italia”, sottolineano i due penalisti.

"Non ho parole per esprimere la mia gioia, è la fine di un incubo. Ringrazio ogni persona che ha lavorato per la liberazione di mio padre che non vedo l'ora di riabbracciare", le parole di Gianna Burlò, la figlia dell’imprenditore.

Trump incontrerà Machado

La leader dell'opposizione venezuelana Maria Corina Machado, vincitrice del Nobel per la pace, vedrà Donald Trump alla Casa Bianca giovedì. Lo ha riferito un funzionario della Casa Bianca alla Cnn.

Leggi anche
Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza