Le autorità ucraine: "Cinque morti e 40 feriti in 24 ore per attacchi russi"
Almeno cinque persone sono state uccise e altre 40 ferite negli attacchi russi che nelle ultime 24 ore hanno preso di mira diverse regioni dell'Ucraina, secondo quanto riferito dalle autorità locali. La Russia ha lanciato 290 droni, 279 dei quali sono stati intercettati dalla difesa aerea ucraina, stando a quanto riportato dall'aeronautica militare ucraina. La Russia ha anche lanciato un missile Iskander-M e sei missili da crociera Kh-101, cinque dei quali sono stati intercettati.
"In risposta agli attacchi terroristici dell'Ucraina contro obiettivi civili in Russia, le Forze Armate russe hanno lanciato un attacco utilizzando armi di precisione a lungo raggio, terrestri e aeree, e droni d'attacco contro aeroporti militari e infrastrutture energetiche, di carburante e di trasporto utilizzate dalle Forze Armate ucraine. Gli obiettivi dell'attacco sono stati raggiunti e tutti i bersagli designati sono stati colpiti", ha riferito il ministero della Difesa di Mosca.
Il comandante delle forze di Kiev per sistemi senza pilota, Robert Brovdi, ha reso noto che droni ucraini hanno distrutto nella notte due aerei da pattugliamento marittimo russi Tu-142 e un sistema missilistico balistico Iskander. Brovdi ha precisato che gli obiettivi sono stati colpiti nell'aeroporto militare a Taganrog, città portuale sul Mar d'Azov nell'oblast' di Rostov.
L'attacco è stato condotto dal 1° Centro delle Forze per i Sistemi Senza Pilota, un'unità specializzata in attacchi in profondità contro obiettivi militari russi e infrastrutture petrolifere e del gas. Il Tu-142 è un aereo da ricognizione marittima a lungo raggio antisommergibile in servizio presso la marina russa, basato sulla piattaforma del bombardiere strategico russo Tu-95, spesso utilizzato per attacchi di massa con missili da crociera contro l'Ucraina.
Il sistema missilistico tattico-operativo Iskander è un sistema russo in grado di lanciare missili balistici fino a 500 chilometri di distanza. Il sistema, che può essere abbattuto in modo affidabile solo da Patriot di fabbricazione statunitense, ha svolto un ruolo chiave negli attacchi contro le città ucraine e le infrastrutture energetiche.
Il Giappone ha aderito all'iniziativa della Nato per l'acquisto di equipaggiamento militare di fabbricazione statunitense destinato all'Ucraina, contribuendo al programma con circa 14,7 milioni di dollari. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri di Tokyo il 29 maggio precisando di aver acquistato "solo equipaggiamento non letale". "Il Giappone continuerà a sostenere l'Ucraina per raggiungere una pace giusta e duratura e intende rafforzare ulteriormente la cooperazione tra Giappone e Nato", si legge nella nota.
Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha espresso gratitudine al Giappone per la sua partecipazione all'iniziativa. "Il sostegno costante del Giappone invia un forte messaggio di solidarietà", ha scritto su X. "Apprezziamo molto il contributo del Giappone al rafforzamento della resilienza dell'Ucraina e all'avvicinamento a una pace globale e duratura", ha aggiunto.