Nel corso della Ukraine Recovery Conference 2026, tenutasi a Danzica la scorsa settimana, è stato firmato lo European Flagship Fund per la ricostruzione dell’Ucraina, uno strumento di private equity promosso dalla Commissione europea insieme a Italia, Francia, Germania e Polonia, e con il coinvolgimento delle rispettive banche di sviluppo, tra cui CDP per l’Italia.
Lo European Flagship Fund dispone di una dotazione iniziale di 220 milioni di euro e punta ad attivare investimenti fino a 2 miliardi di euro a sostegno della ricostruzione del Paese. Operativo dalla seconda metà dell’anno, investirà in settori strategici quali energia, infrastrutture e edilizia residenziale.
L’Italia è co-fondatore del fondo con un contributo di 15 milioni di euro a valere sui fondi della Cooperazione allo sviluppo. L’Inviato Speciale della Farnesina per la Ricostruzione dell’Ucraina, Davide La Cecilia, ha evidenziato come l’adesione al Fondo confermi il ruolo dell’Italia quale uno dei principali promotori di uno strumento innovativo, volto a sostenere le imprese interessate alle opportunità offerte dalla ricostruzione dell’Ucraina e dal suo percorso di integrazione europea.