Via libera delle Commissioni Esteri e Difesa della Camera al Decreto Ucraina

09 febbraio 2026 | 16.47
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Le Commissioni riunite Esteri e Difesa della Camera hanno concluso positivamente l’esame in sede referente del Decreto Ucraina (Dl 201/2025), un provvedimento di particolare rilevanza nel contesto degli impegni assunti dall’Italia a livello internazionale e nel quadro della perdurante crisi in Ucraina. Al termine della seduta, le Commissioni hanno conferito il mandato alla relatrice, On. Paola Chiesa (Fratelli d’Italia), a riferire favorevolmente all’Aula della Camera, dove il testo approderà la prossima settimana per la discussione e il voto. Il decreto, varato dal Governo il 31 dicembre 2025, contiene disposizioni urgenti per la proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti destinati alle autorità governative ucraine. L’obiettivo, come precisato nella relazione illustrativa, è quello di assicurare continuità agli impegni assunti dall’Italia in sede NATO, ONU e Unione Europea, contribuendo alla stabilità internazionale e offrendo sostegno a un Paese duramente colpito dal conflitto in corso. Durante l’esame parlamentare, il testo ha subito alcune modifiche, tra cui l’estensione della cessione anche a mezzi ed equipaggiamenti di difesa civile, ampliando così il perimetro degli aiuti che l’Italia potrà fornire. Il provvedimento interviene anche sul fronte interno, prevedendo il rinnovo dei permessi di soggiorno dei cittadini ucraini presenti in Italia e titolari di protezione speciale. Tale misura risponde alla necessità di garantire continuità e tutela a persone già inserite sul territorio nazionale e spesso fuggite da situazioni di emergenza umanitaria. Una parte significativa del decreto è dedicata al rafforzamento delle misure di sicurezza per i giornalisti freelance impegnati in aree di crisi. La crescente pericolosità degli scenari di guerra, unita alla necessità di garantire informazione libera e indipendente, ha reso prioritario introdurre disposizioni che assicurino strumenti di protezione adeguati per gli operatori dell’informazione attivi in contesti altamente rischiosi. Nel commentare l’esito dell’esame, il presidente della Commissione Difesa, Nino Minardo, ha definito il provvedimento “un testo equilibrato che conferma il sostegno dell’Italia all’Ucraina e, allo stesso tempo, tiene insieme responsabilità internazionale, attenzione umanitaria e tutela di chi opera nei contesti più difficili”. Il decreto è ora atteso in Aula per l’approvazione in I lettura.

La scheda del provvedimento

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