Il cadavere della 17enne era stato trovato nella notte sul greto del fiume Belbo. La ragazza si era allontanata dopo una serata a casa di amici. Procuratore capo di Alessandria all'Adnkronos: "Si valuta se omicidio o femminicidio"
E' stata uccisa dall'ex ragazzo Zoe Trinchero, la 17enne ritrovata morta nelle prime ore di oggi, sabato 7 febbraio, sul greto del fiume Belbo a Nizza Monferrato (Asti).
Il 20enne, che ha confessato davanti al pm del Tribunale di Alessandria Giacomo Ferrando, è un amico del gruppo con cui la 17enne aveva trascorso la serata di ieri che aveva avuto in passato una relazione sentimentale con la vittima. L’aggressione sarebbe avvenuta, come apprende l’Adnkronos, a seguito di una discussione tra i due poi degenerata.
"Abbiamo registrato con molta soddisfazione uno sviluppo delle indagini a praticamente 18 ore dal fatto, quindi meno di un giorno; è stato individuato un soggetto che avrebbe ammesso le proprie responsabilità" dice all'Adnkronos il procuratore capo di Alessandria, Cesare Parodi, a margine della presentazione del suo libro a Roma. Parodi ha spiegato che "il collega che sta svolgendo l'indagine sta facendo le valutazioni su una corretta qualificazione del fatto, ossia se è un omicidio o se possiamo qualificarlo come femminicidio, ma sappiamo che, con la nuova fattispecie, ci sono una serie di valutazioni ulteriori e non immediate che devono essere svolte".
"I miei complimenti vanno ovviamente ai carabinieri che hanno svolto un lavoro eccezionale in pochissime ore e al collega che ha coordinato l'indagine con grande efficacia", conclude Parodi.
M. A.G. non ha retto alla pressione delle risultanze investigative. Le dichiarazioni rese dai testimoni agli inquirenti dalla nottata hanno evidenziato palesi incongruenze, inducendo gli investigatori ad approfondire, ottenendo riscontri oggettivi.
Il ragazzo è ora nella Casa Circondariale di Alessandria e la sua posizione è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria. Le indagini proseguono al fine di chiarire la dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità.
Dopo una serata passata con gli amici in casa di uno di loro, Zoe si era allontanata facendo perdere le sue tracce. Non un messaggio, non una risposta alle chiamate, insistenti, preoccupate. Il telefono di Zoe ha smesso di funzionare poco prima della mezzanotte di ieri, inghiottito insieme alle speranze del gruppo di ragazzini che, preoccupati, si sono messi a cercarla urlando il suo nome per tutta Nizza Monferrato. E' lì, dove il canale attraversa il centro abitato, che un residente si è affacciato alla finestra svegliato dalle ricerche.
E' stato lui, richiamati quei ragazzi per chiedere loro cosa cercassero a gran voce, il primo a notare il corpo in acqua, in via Mario Tacca, sul greto del fiume Belbo.
Diversi ed evidenti i segni di percosse, le lesioni nella regione del collo e le tumefazioni al volto. La salma è attualmente a disposizione della Procura della Repubblica di Alessandria per l’esame autoptico
"Conoscevo Zoe di vista, qui d'altronde non dico che ci conosciamo tutti ma quasi. Mi hanno chiamato alle 1.30 di notte, quando hanno trovato il corpo. E' una cosa sconvolgente, tutti sono molto scossi da una vicenda così grave", dice all'Adnkronos Simone Nosenzo, sindaco di Nizza Monferrato.
"Ho sentito al telefono una sorella, era chiaramente molto scossa e mi sono preoccupato di farle le condoglianze e dimostrare la mia vicinanza alla famiglia che sta vivendo un momento terribile - aggiunge -Aspettiamo che le forze dell'ordine finiscano le loro le loro indagini. Lunedì valuteremo il lutto cittadino in vista dei funerali". (di Silvia Mancinelli)