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Immobili: Fondo sovrano Qatar nuovo proprietario di Porta Nuova a Milano

27 febbraio 2015 | 12.48
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Il Fondo sovrano è salito dal 40% al 100% nel progetto divenendo, di fatto, il nuovo proprietario del quartiere. L'amministratore delegato di Hines Italia Sgr, Manfredi Catella: "La cifra dell'operazione è riservata ma importante"

Immobili: Fondo sovrano Qatar nuovo proprietario di Porta Nuova a Milano

Milano, 27 feb.

I grattacieli, il Bosco Verticale, gli spazi verdi, il campo di grano, la Torre Unicredit. I simboli della 'nuova' Milano, quella che tra circa sessanta giorni ospiterà Expo 2015, passano tutti al Fondo sovrano del Qatar che diventa di fatto il proprietario del quartiere. La Qatar Investment Authority, che già da un paio di anni possedeva il 40% del progetto di Milano Porta Nuova, ha deciso di salire al 100% del capitale che finora detenevano Hines Italia Sgr, Unipol Sai, Coima, Galotti.

Il valore di mercato del progetto immobiliare iniziato nel lontano 2005 è di 2 miliardi di euro. E' stato Manfredi Catella, amministratore delegato di Hines Italia Sgr a dare l'annuncio questa mattina, definendola "una delle transazioni più importanti in Italia e nel mondo degli ultimi tempi". Massimo riserbo sul costo dell'acquisizione, una cifra "riservata ma importante" di cui Catella si è limitato parlare in termini di rendimento.

Nessuno degli investitori ha guadagnato meno del 30% rispetto all'investimento iniziale. Il 30% è una media, "una buona semplificazione" tenendo conto che alcuni investitori sono entrati all'inizio, altri dopo. Da parte di tutti "c'è stata una grande soddisfazione, soprattutto da parte degli americani", ossia i giganti del fondo pensione Tiaa-Cref, presenti dall'inizio del progetto.

Secondo quanto spiegato da Catella in conferenza stampa, il Qatar ha intenzione di mantenere la maggioranza del progetto per un "lungo periodo" essendo il fondo sovrano un investitore di tipo macroeconomico e non finanziario: l'orizzonte è quello del 2030.

La trattativa con Hines Italia sgr, che continuerà a gestire i fondi di investimento proprietari di Porta Nuova, è durata circa 6 mesi e si è conclusa nell'ultima settimana. Anche Coima, la società immobiliare facente capo alla famiglia Catella, non scomparirà dal progetto rimanendo responsabile delle attività di property e project management.

GLI INVESTIMENTI DEL QATAR IN ITALIA:

Porta Nuova è solo una delle ultime pedine del monopoli che l'emiro del Qatar ha messo sul tavolo per investire in Italia. Risale al 2012, l'investimento 'shock' con cui il fondo sovrano ha rilevato dalla Colony Capital di Tom Barrack nientemeno che la Costa Smeralda con una spesa di circa 600 mln, per quattro alberghi di lusso e terreni inedificati.

Recentemente, una delle ultime operazioni di Qatar Investment Authority, il veicolo presieduto dallo stesso emiro Tamim bin Hamad al-Thani, è stato l'ingresso nel capitale di Inalca, la società del gruppo Cremonini, insieme al Fondo Strategico italiano con un investimento di 165 mln. Nel 2012, non direttamente con la Qia ma attraverso una 'scatola societaria' chiamata Mayhoola for investment, i reali del Qatar hanno comprato la maison Valentino per la cifra di 700 mln di euro.

Tra gli immobili di pregio acquisiti dal Qatar, ci sono i più prestigiosi alberghi di Firenze: il Four Season, all'interno del Palazzo della Gherardesca, e lo storico Grand Hotel Baglioni. A Milano, Qatar Investment Authority si è concentrato sulle sedi delle banche: ha acquistato il palazzo di via Santa Margherita che ospita gli uffici di Credit Suisse e ha partecipato ad un fondo costruito ad hoc per valorizzare un portafoglio di filiali di Deutsche Bank.

Nel novero dei progetti in Italia, c'è anche un ospedale. In Sardegna il progetto per l'ospedale ex San Raffaele di Olbia, che coinvolge la Qatar Foundation, ha subito recentemente un'accelerata: l'emiro del Qatar ha intenzione di investire 1,2 mld di euro per realizzare un centro di cura e di ricerca di eccellenza a livello internazionale.

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