Istat: a dicembre -20mila occupati su mese, +62mila su anno. Pil "a +0,3% nel quarto trimestre, +0,7% nel 2025"
A dicembre il tasso di disoccupazione cala al 5,6% ma quello giovanile sale al 20,5% in aumento di 1,4 punti. Lo segnala l’Istat. La diminuzione delle persone in cerca di lavoro (-1,0%, pari a -15mila unità) riguarda le donne e chi ha almeno 25 anni d’età; al contrario, tra gli uomini e i 15-24enni il numero dei disoccupati è in aumento. Rispetto a dicembre 2024, cala il numero di persone in cerca di lavoro (-13,8%, pari a -229mila unità) e aumenta quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+1,3%, pari a +163mila unità).
A dicembre calano inoltre gli occupati rispetto al mese precedente ma aumentano su base annua. Rispetto a dicembre 2024, infatti, l’occupazione aumenta (+62mila occupati in un anno), come sintesi della crescita dei dipendenti permanenti (+161mila) e degli autonomi (+147mila) parzialmente compensata dal calo dei dipendenti a termine (-245mila). Su base mensile, il tasso di occupazione scende al 62,5% (-0,1%, pari a -20mila unità) mentre il tasso di inattività sale al 33,7%.
Per il quarto trimestre del 2025 l'Istat stima che il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2020, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% in termini tendenziali. La variazione congiunturale - spiega l'istituto - è la sintesi di un aumento del valore aggiunto in tutti i principali comparti, più marcato nell’agricoltura, silvicoltura e pesca e nell’industria. Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto negativo della componente estera netta.
Nel 2025 il Pil, espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2020, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,7% rispetto al 2024 . La variazione acquisita per il 2026 è pari allo 0,3%.