Il ministro in visita al cantiere del nuovo nodo di interscambio: "Due quartieri da sempre divisi si uniranno a lavori ultimati". Bordoni (Lega): "Nuova fermata Pigneto investimento Mit per nuovo volto al quartiere, grazie Salvini"
I cantieri di Rfi al Pigneto, a Roma, porteranno benefici a “studenti, pendolari, turisti e riuniranno le due sponde del Pigneto”. Lo ha detto il ministro Matteo Salvini a margine di una visita al cantiere del nuovo nodo di interscambio del Pigneto. Sotto la piazza “passeranno i treni che uniranno le stazioni e la metropolitana, ma soprattutto ci sarà una piazza, panchine, alberi e un parco giochi. Due quartieri da sempre divisi si uniranno a lavori ultimati con una stazione che può diventare la quarta di Roma” per importanza.
“Tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo anno il quartiere Pigneto di Roma avrà un nuovo volto, grazie ad un investimento importante del Mit e del ministro Matteo Salvini che offrirà ai romani una nuova stazione ferroviaria, destinata a diventare la quarta più importante della Capitale con circa 8 milioni di passeggeri. Oggi, in un sopralluogo nel cantiere insieme al ministro Salvini e ai nostri consiglieri capitolini e municipali, ci siamo resi conto della portata straordinaria di questa opera che migliorerà la viabilità e i collegamenti per tante persone a cui finalmente sarà garantita un’alternativa importante per raggiungere in sicurezza e in tempi rapidissimi le altre stazioni ferroviarie della città, l’aeroporto di Fiumicino ma anche i principali poli ospedalieri". Lo ha dichiarato il segretario della Lega nel Lazio, Davide Bordoni, a margine del sopralluogo insieme al ministro Salvini oggi nel cantiere per la realizzazione della nuova fermata ferroviaria Pigneto.
"Non è soltanto un’operazione significativa per il sistema di trasporto della Capitale pensata per migliorare l’interconnessione tra ferrovia e metropolitana, ma - ha sottolineato Bordoni - un progetto dal grande significato sociale e culturale che permetterà di riunire il quartiere e realizzare un’ampia piazza e aree che costituiranno occasioni di incontro e comunità. Con la Lega al Governo e con il ministro Salvini, la città di Roma e tutto il Lazio stanno vivendo una stagione importante, con investimenti significativi per il futuro della Capitale e di tutta la nostra regione”.
Avanzano dunque i lavori per il nuovo nodo di interscambio del Pigneto a Roma. Rfi sta completando la prima fase del progetto, che consentirà di attivare il nuovo scalo entro la fine di quest'anno e l'inizio del prossimo, servendo le linee urbane Fiumicino Aeroporto e Viterbo. L'opera rappresenta un nodo strategico per il sistema di trasporto della Capitale.
Quello del Pigneto è un progetto da circa 230 milioni di euro, finanziato anche con risorse Pnrr di competenza del MIT, per realizzare un nuovo nodo di interscambio tra le linee FL1 e FL3, dirette rispettivamente verso Fiumicino Aeroporto e Viterbo, e la Metro C. La nuova fermata ha un bacino potenziale stimato in circa 8 milioni di persone l’anno, di cui 2,5 milioni provenienti dalla metropolitana.
I 230 milioni comprendono i 191 delle lavorazioni attuali sulla fermata Pigneto (di cui 140 solo sulla parte lavori) e i 40 milioni stimati in origine per la successiva fase dell'attivazione della fermata Mandrione, inclusa nel progetto del nodo di interscambio. Per quest'ultima, si legge nei documenti informativi sul progetto, il 'costo a vita intera' potrà essere definito "a seguito dello sviluppo della progettazione e al superamento delle importanti criticità archeologiche emerse nella prima fase di studi". Intanto il completamento della copertura e la realizzazione della nuova piazza pedonale da 13.500 mq sono previsti nei primi mesi del 2030, si legge ancora.
Salvini ha espresso soddisfazione per un’opera di cui si è detto particolarmente orgoglioso, attesa da anni e in avanzata fase di realizzazione, con circa 130 operai e tecnici al lavoro. La prima configurazione della fermata sarà attivata tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. In questa fase è prevista anche la copertura parziale dei binari, necessaria a collegare i due lati del quartiere.
Il progetto cambierà non soltanto la mobilità, ma anche il volto del Pigneto. La seconda fase prevede il completamento della copertura della stazione, il sottopasso pedonale verso la Metro C e una nuova piazza di oltre 13mila metri quadrati con alberi, aree verdi, impianti sportivi e spazi per ragazzi e famiglie. Sarà così ricucito un quartiere per troppo tempo diviso dalla ferrovia, valorizzandone anche l’identità attraverso la vista sull’acquedotto romano e il mantenimento di un segno dello storico ponticello pedonale.
Un’opera concreta, con tempi definiti, che unisce trasporti, rigenerazione urbana e qualità della vita: meno distanze, collegamenti più efficienti e nuovi spazi restituiti ai cittadini. Il quartiere, oggi privo di accesso diretto alla ferrovia, beneficerà di collegamenti rapidi con l'Aeroporto di Fiumicino e con i grandi poli ospedalieri San Filippo Neri e Gemelli. La futura piazza è stata concepita per valorizzare la vista sull'acquedotto romano e manterrà un "segno" architettonico dello storico ponticello pedonale, simbolo dell'identità del Pigneto.