Ucraina, Trump: "Piano non è ultima offerta a Kiev". A Ginevra colloqui Kiev-Usa-Ue

Dichiarazione congiunta leader Ue e G7: "Necessario ulteriore lavoro, confini non devono essere modificati con la forza". Lunedì incontro straordinario dei 27 in Angola

Ucraina, Trump:
22 novembre 2025 | 15.22
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che il piano proposto da Washington per risolvere la crisi in Ucraina non rappresenta "neanche lontanamente" un'"ultima offerta" per Kiev. "Vorremmo raggiungere la pace. Questo avrebbe dovuto accadere già da tempo. Stiamo cercando di porre fine al conflitto in un modo o nell’altro - ha detto ai giornalisti sul prato della Casa Bianca - Se Zelensky rifiuta il piano allora può continuare a lottare fino allo stremo delle sue poche forze".

Domani colloqui a Ginevra con Kiev, Usa e Paesi europei

Secondo quanto rivelano alla Dpa fonti del governo tedesco, rappresentanti delle potenze europee parteciperanno domani a Ginevra ai colloqui con Stati Uniti e Ucraina sul piano di pace proposto da Washington. Saranno presenti il capo della diplomazia statunitense Marco Rubio e l’inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff. Anche il segretario all’Esercito degli Stati Uniti, Daniel Driscoll, ricevuto giovedì a Kiev dal presidente Volodymyr Zelensky, è già nella città svizzera per partecipare ai colloqui.

L'Italia sarà rappresentata dal consigliere diplomatico Fabrizio Saggio. Quest’ultimo ha lasciato i lavori del G20 a Johannesburg per partecipare alla riunione, che si terrà al livello di National Security Advisor (Nsa).

"Nei prossimi giorni si terranno consultazioni con i nostri partner sui passi necessari per porre fine alla guerra", ha scritto Zelensky in un post sui social, sottolineando che i rappresentanti ucraini "sanno come difendere gli interessi nazionali dell'Ucraina ed esattamente cosa deve essere fatto per impedire alla Russia di lanciare una terza invasione, un altro attacco contro l'Ucraina, proprio come ha ripetutamente commesso crimini contro il nostro popolo e contro altre nazioni in passato".

"La stragrande maggioranza dei leader europei è pronta ad assistere ed essere coinvolta. Le consultazioni sono in corso a vari livelli e gli sforzi di tutti coloro che cercano una pace autentica e duratura contano. Grazie!", ha scritto ancora Zelensky dopo una "lunga conversazione" per via telefonica con il premier britannico Keir Starmer, in cui i due hanno "coperto molte sfumature del lavoro diplomatico nella pianificazione del processo di pace. Il coordinamento continuerà e sono grato alla società britannica per il suo sostegno", scrive Zelensky, ricordando che domani i delegati di Ucraina, Usa e del formato E3, vale a dire Regno Unito, Francia e Germania, si incontreranno in Svizzera per discutere del piano di pace presentato da Washington e scritto con Mosca.

Lunedì incontro straordinario dei 27 in Angola

Una riunione sull'Ucraina di diversi leader europei e occidentali si terrà inoltre lunedì a margine del vertice del G20 in corso a Johannesburg. "Il lavoro continua. Ho invitato tutti i 27 leader dell’Unione europea a un incontro straordinario sull’Ucraina, che si terrà a margine del vertice Ue-Unione Africana a Luanda, lunedì", ha scritto sui social il presidente del Consiglio europeo Antonio Cost. "La bozza del piano in 28 punti degli Usa include elementi importanti che saranno essenziali per una pace giusta e duratura", ribadisce: "Siamo pronti a impegnarci per garantire che una futura pace sia sostenibile".

Dichiarazione congiunta leader Ue e G7

"Accogliamo con favore il continuo impegno degli Usa per portare la pace in Ucraina. La bozza iniziale del piano in 28 punti include elementi importanti che saranno essenziali per una pace giusta e duratura. Riteniamo quindi che la bozza rappresenti una base che richiederà ulteriori lavori", scrivono in una dichiarazione congiunta una serie di leader dell'Unione europea, tra cui la premier Giorgia Meloni, più i capi di governo di Regno Unito, Canada, Giappone e Norvegia, dicendosi "pronti a impegnarci per garantire che una futura pace sia sostenibile".

"Siamo chiari sul principio secondo cui i confini non devono essere modificati con la forza. Esprimiamo inoltre preoccupazione per le limitazioni proposte alle forze armate ucraine, che lascerebbero l’Ucraina vulnerabile a futuri attacchi", scrivono i leader, ribadendo inoltre che l'attuazione degli elementi del piano relativi all'Ue e alla Nato "richiederebbe il consenso" dei rispettivi enti. "Cogliamo questa occasione per sottolineare la solidità del nostro continuo sostegno all’Ucraina", concludono, impegnandosi a continuare a "coordinare strettamente le nostre azioni con l’Ucraina e con gli Usa nei prossimi giorni".

La dichiarazione, condivisa dal Consiglio europeo, è stata approvata dal suo presidente Antonio Costa e dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, il primo ministro canadese Mark Carney, il presidente finlandese Alexander Stubb, il premier britannico Keir Starmer, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente francese Emmanuel Macron, la premier giapponese Sanae Takaichi, quelli di Olanda, Spagna, Irlanda e Norvegia, rispettivamente Dick Schoof, Pedro Sánchez, Michael Martin e Jonas Gahr Støre, oltre a Giorgia Meloni.

Riunione 'volenterosi' a margine G20

A margine del G20 in Sudafrica si è svolta una riunione dei leader "volenterosi" sull'Ucraina, alla quale ha preso parte anche la premier Meloni. Insieme a lei hanno partecipato all'incontro (su invito del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa) i leader di Francia, Germania, Regno Unito, Norvegia, Canada, Giappone, Australia, Finlandia, Irlanda, Paesi Bassi e Spagna. Presente anche la numero uno della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

Aumentano legislatori Usa apertamente scettici su piano Trump

Una serie crescente di legislatori statunitensi, tra cui alcuni del Partito repubblicano guidato dal presidente Donald Trump, sta esprimendo opinioni critiche del suo piano per porre fine alla guerra in Ucraina assecondando diverse richieste intransigenti della Russia. "Non raggiungeremo quella pace duratura offrendo a Vladimir Putin concessione dopo concessione e degradando fatalmente la capacità dell'Ucraina di difendersi", hanno scritto in una dichiarazione tre parlamentari democratici, un repubblicano e un legislatore indipendente, aggiungendo che la Storia "ci insegna che Putin comprende solo la forza e non rispetterà alcun accordo a meno che non sia sostenuto dalla forza".

I legislatori facevano eco alle preoccupazioni espresse da altri repubblicani di alto rango condivise ieri, un giorno dopo l'emergere dei dettagli del piano. "Ricompensare il massacro russo sarebbe disastroso per gli interessi dell'America", aveva scritto sui social il senatore Mitch McConnell, veterano del Partito repubblicano, aggiungendo che il presidente russo ha "trascorso l'intero anno cercando di prendere in giro il presidente Trump". Il senatore Roger Wicker, un altro repubblicano senior che presiede il Comitato per i servizi armati del Senato, aveva detto di essere "altamente scettico" sul fatto che la proposta contribuirà a raggiungere la pace, sostenendo in una dichiarazione che Kiev "non dovrebbe essere costretta a cedere le sue terre a uno dei criminali di guerra più palesi del mondo", che le dovrebbe essere permesso di dettare le dimensioni del proprio esercito militari, e che "qualsiasi assicurazione fornita a Putin non dovrebbe premiare il suo comportamento maligno o minare la sicurezza degli Stati Uniti o degli alleati".

Nel frattempo, il potente presidente del Comitato bancario del Senato, Tim Scott, oggi ha detto di sostenere l'imposizione di ulteriori sanzioni contro la Russia, una richiesta di lunga data dei legislatori. "Mi impegno a promuovere forti sanzioni di buon senso che mettano pressione sul Cremlino e diano al presidente Trump la massima leva per garantire la pace", ha detto in una dichiarazione.

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