Il ministro degli Esteri: "Non mi pare che ci sia nessuna azione militare decisa da parte degli Stati Uniti". In commissione Esteri Camera passa mozione unitaria, bocciata quella M5S
Sono circa ''500-600 gli italiani'' in Iran. ''Abbiamo fatto una riunione ieri sera al ministero, stiamo seguendo con grande attenzione. Abbiamo detto di ridurre, di far andare via tutti gli italiani che non sono stanziali, cioè quelli che non abitano là, tipo turisti. Li abbiamo invitati caldamente a lasciare il paese''. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando con i cronisti in Transatlantico alla Camera sulla situazione in Iran.
''Così come ridurremo il numero delle persone che lavorano in ambasciata. Rimarranno soltanto le persone indispensabili per l'andamento della rappresentanza diplomatica''.
''Non mi pare che ci sia nessuna azione militare decisa da parte degli Stati Uniti,'' nei confronti dell'Iran, ha sottolinrato Tajani, ''deciderà Trump, vedremo cosa accadrà, mi auguro come sempre che tutto si possa risolvere con la diplomazia''.
La Farnesina prenderà altre iniziative dopo aver richiamato l'ambasciatore italiano in Iran? ''Discuteremo delle iniziative insieme all'Ue", ora ci sarà un Consiglio europeo, "vedremo quali saranno le iniziative in sede europea anche su eventuali sanzioni, vedremo'', ha replicato il vicepremier aggiungendo: ''Io credo che non si debbano mai interrompere i rapporti diplomatici'' con un Paese, ''perché altrimenti non c'è possibilità di trattative, di convincere anche le autorità iraniane ad avere un atteggiamento diverso nei confronti dell'opposizione, il dialogo è sempre utile''.
La commissione Esteri della Camera ha approvato all’unanimità, con il solo voto di astensione del Movimento 5 stelle, la risoluzione unitaria per il pieno sostegno ai manifestanti iraniani. Nella votazione per le parti non assorbite nella risoluzione a firma Tremonti, che aggiunge la richiesta di scongiurare azioni militari unilaterali, presentata dal Movimento 5 stelle, viene bocciata con i soli voti a favore del Movimento 5 stelle, Avs - che con Nicola Fratoianni l’ha sottoscritta - e parte del Partito democratico. Tra i dem, infatti, non ha partecipato al voto la deputata riformista Lia Quartapelle, con lei anche il deputato di +Europa Benedetto Della Vedova.